LA PREVENZIONE DELL'ICTUS ISCHEMICO
a cura della Dott.ssa Alessandra Baudo, chirurgo vascolare del Centro
L’ictus (letteralmente “colpo”) è un infarto cerebrale dovuto a un’improvvisa interruzione del flusso di sangue al cervello che può essere causata dall’ostruzione di un’arteria (ischemia) o dalla sua rottura (emorragia). L’ictus è la terza causa di morte in Italia e la prima di invalidità permanente tra le persone adulte nei paesi industrializzati. La prevenzione è fondamentale per scongiurarne l’insorgenza, soprattutto nei soggetti a rischio.
LE PLACCHE CAROTIDEE
L’85% degli ictus è di natura ischemica: l’aterosclerosi (ovvero l’occlusione dell’arteria) ne è la causa più frequente, e consiste nel progressivo accumulo di sostanze grasse, fino alla formazione di vere e proprie placche sulle pareti delle arterie che portano il sangue al cervello. Le placche causano il restringimento (stenosi) o anche l’ostruzione totale del vaso sanguigno. Nel 70/80% dei casi l’arteria più colpita è la carotide.
I SINTOMI
La maggior parte dei pazienti con un restringimento moderato della carotide non presenta alcun sintomo significativo, perché le altre arterie continuano a ossigenare il sangue nel cervello. Altre volte dalla placca si distaccano detriti o emboli che si spostano fino al cervello senza provocare sintomi manifesti anche se, a lungo andare, possono portare a demenze vascolari.
Purtroppo, a volte si può verificare un evento neurologico acuto e improvviso (TIA) che dura pochi istanti o al massimo qualche ora, e che si risolve senza lasciare danni permanenti. Il TIA può manifestarsi con una perdita temporanea totale o parziale della vista a un occhio, della motilità o della sensibilità a un lato del corpo, oppure con la difficoltà o l’impossibilità a parlare. Le persone colpite da un TIA hanno un altissimo rischio di sviluppare in seguito un ictus. Anche solo nel dubbio di un TIA è necessario eseguire un ecocolorDoppler carotideo (TSA).
DIAGNOSI E PREVENZIONE
TSA: l’ecocolorDoppler alle carotidi diagnostica precocemente la presenza di placche e previene l’insorgenza dell’ictus ischemico; è indicato per le persone di età superiore ai 55 anni e con più fattori di rischio.
STILI DI VITA SANI
Soprattutto in presenza di un’età superiore ai 55 anni e ad una predisposizione familiare per questa patologia, è bene adottare stili di vita che prevengano l’insorgenza di fattori di rischio: avere un’alimentazione equilibrata, fare una vita attiva, evitare il più possibile il fumo e lo stress.
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LE TERAPIE CHIRURGICHE
L’intervento tradizionale consiste nell’asportazione della placca che ostruisce la carotide, e ha come effetto il ripristino del flusso di sangue al cervello. L’angioplastica, praticata solo in alcuni casi, consiste nella dilatazione della carotide all’altezza della placca mediante un tutore metallico (stent).
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