Il biofeedback nel trattamento dell'ipertensione

CHE COS'È IL BIOFEEDBACK?

Il biofeedback è un metodo terapeutico basato sull’aumento di consapevolezza del paziente rispetto al proprio stato psicofisiologico: esso permette di migliorare la gestione della propria respirazione e conseguentemente del battito cardiaco, sia in termini di frequenza sia in termini di variabilità tra una pulsazione e l’altra. Il biofeedback cardiaco insegna ai pazienti a conoscere le dinamiche del proprio battito, offrendo la possibilità di riconoscerne l’andamento e ragionare su quali condizioni fisiche e psicologiche lo influenzano. Ad esempio, si possono identificare tensioni muscolari specifiche o pensieri che generano accelerazioni del battito cardiaco, anche attraverso un aumento inconsapevole della propria frequenza respiratoria.

COME AGISCE?

Lavorando su processi corporei involontari, il training con biofeedback non interviene direttamente sul battito cardiaco forzandone una normalizzazione, ma utilizza un approccio che ne favorisce la comprensione ed è in grado di conseguenza di stimolarne la modulazione attiva da parte del paziente. L’intervento risulta per il paziente poco invasivo ed è in grado di aumentare la competenza personale, oltre alla gestione della sintomatologia; ciò può incrementare anche il senso di autoefficacia verso la gestione del proprio stato di salute.

La tecnica funziona come supporto alla terapia farmacologica oppure come possibile approccio sostitutivo: in questo caso permette di intervenire sulla popolazione clinica senza una patologia conclamata, ma che sollecita un intervento di alleviamento della propria sintomatologia. Tali pazienti possono ad esempio essere giovani sui quali non si vuole intervenire farmacologicamente o persone che hanno già in atto numerose terapie per altre patologie.

A CHI È CONSIGLIATO?

Tra i pazienti più indicati per questo tipo di trattamento figurano persone con bassa percezione di controllo sul proprio stato di salute, o ipersensibili alle proprie alterazioni corporee, e persone con una ipertensione associata all’attivazione emozionale soprattutto in seguito ad eventi esterni.

Per utilizzare la tecnica del biofeedback, il paziente viene invitato a indossare una fascia toracica che permette la rilevazione in tempo reale dei principali parametri fisiologici e il loro invio simultaneo a un computer. Ambienti di realtà virtuale appositamente sviluppati permettono al paziente di vedere la propria attivazione psicofisiologica e come questa si modifica nel tempo, aiutandolo a gestirle in maniera efficace.

Biofeedback