Il botulino e l'estetica

CHE COS'È IL BOTULINO?

Il botulino è una proteina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. In natura ne esistono 7 tipi distinti sierologicamente dalla A alla G: quella usata in campo medico è la tossina di tipo A.
Il botulino è usato da molti anni per uso neurologico, fisiatrico, maxillo-facciale e oculistico. In particolar modo per il trattamento del torcicollo smasmodico, delle tetraparesi spastiche, dello strabismo e del blefarospasmo, cefalea da tensione, sindrome dolorosa miofacciale, megaesofago, in caso di tic o tremori, paresi.

LE APPLICAZIONI ESTETICHE DEL BOTULINO

Il botulino si usa anche in medicina estetica, limitatamente all'area relativa alle rughe tra le sopracciglia e quelle del contorno occhi
Si usa anche come trattamento per altri problemi, ma lo si fa al di fuori delle indicazioni che dà il ministero della Salute. In questo caso i trattamenti si svolgono sotto la specifica responsabilità del medico estetico che informa il paziente in modo approfondito. 

Il medico estetico usa il botulino per contrastare le rughe del viso e del collo, ma anche per dare alle labbra più volume. Il botulino è utile anche per il bruxismo e per alleviare l'eccessiva sudorazione delle ascellare, delle mani e dei piedi. 
La qualità dei risultati non è valutabile a priori e non si possono dare garanzie precise sul risultato. Come sempre, quando si parla di trattamenti medici, la risposta varia da persona a persona.

COME AGISCE?

La tossina botulinica s'inietta, con un ago sottile, nei muscoli interessati dall'inestetismo. La sostanza impedisce ai muscoli di contrarsi e si ottiene così l'effetto di distendere la pelle della zona trattata.

Per bloccare l'eccesso di sudorazione, si fanno delle micro-iniezioni intradermiche, che impediscono gradualmente alle ghiandole sudoripare di svolgere la loro funzione, cioè quella di produrre il sudore. I risultati non sono immediati, e si consolidano in un tempo variabile dai 7 ai 15 giorni.
Dopo 3-5 mesi l'effetto del botulino scompare e il trattamento va ripetuto, se si vogliono mantenere i risultati ottenuti. 
Anche se capita raramente, può succedere che il botulino non faccia effetto. In questo caso è possibile riprovare il trattamento dopo circa 15 giorni. Qualunque sia l'esito di questa seconda iniezione, bisognerà aspettare categoricamente almeno 4 mesi prima di ripetere eventualmente il trattamento.

COME SI DEVE PREPARARE IL PAZIENTE?

Non è richiesta alcuna prova allergica. Nel giorno del trattamento e nei tre giorni successivi, non si può sottoporsi a massaggi, saune, bagni turchi, docce calde,né prendere il sole o fare lampade UV. Importante anche evitare di prendere freddo o di fare esercizio fisico intenso, in quanto queste situazioni possono creare vasodilatazione.
L'uso di detergenti o cosmetici inadeguati può portare a reazioni locali indesiderate.
Evitare di bere troppi alcolici e superalcolici appena prima e dopo il trattamento per un periodo di 10-14 giorni.

EFFETTI COLLATERALI

Può capitare che, accidentalmente, ricada sotto l'effetto del botulino anche un muscolo adiacente alla zona trattata. In questo caso gli effetti collaterali possono essere una paralisi del sopracciglio, della palpebra o del labbro. Nel caso del trattamento della sudorazione eccessiva delle mani, si può avere una riduzione della forza delle mani stesse.
Questi effetti collaterali sono comunque transitori.
Nei giorni successivi al trattamento possono comparire ematomi che si risolvono spontaneamente in pochi giorni. 

CONTROINDICAZIONI

Il trattamento con tossina botulinica di tipo A è assolutamente controindicata in caso di:

  • malattie neuromuscolari come la miastenia gravis o la sindrome di Lambert Eaton;
  • ipersensibilità accertata alla tossina botulinica di tipo A o a uno dei suoi eccipienti; 
  • se la zona da trattare è infettata;
  • recenti trattamenti chirurgici;
  • gravidanzaallattamento;
  • assunzioni di antibiotici aminoglicosidici o altri agenti che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare come la spenictomicina o i miorilassanti di tipo turbocurarinico.