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#SantagostinoRisponde: ambulatori aperti e servizi digitali

febbraio 2020

Vogliamo responsabilmente supportare la salute ai cittadini in un momento in cui l'intero sistema sanitario ha un focus esclusivo sul coronavirus. Con attenzione alle prestazioni non sempre urgenti ma comunque importanti per la salute dei pazienti, anche grazie a potenziati servizi digitali: chat, videoterapie psicologiche, videoconsulti medici

Centro Medico Santagostino è regolarmente aperto e funzionante, con alcune limitazioni.

Centro Medico Santagostino ha deciso di tenere aperto per garantire i bisogni di salute dei cittadini, perché vuole dare una risposta nel caso ci sia un bisogno importante e non rinviabile. Per dare il nostro contributo alla riduzione degli spostamenti e quindi delle occasioni di contagio chiediamo ai pazienti di valutare la possibilità di rinviare la prenotazione della propria prestazione a dopo il 15 aprile o di accedere al videoconsulto online.

Per le stesse ragioni una serie di prestazioni, inoltre, sono state sospese sino al termine dell’emergenza e quindi non saranno più prenotabili.

Sempre per limitare le occasioni di contagio, stiamo chiudendo alcune sedi, spostando le visite su altre.

Sono attualmente chiuse le sedi di:

  • Barona
  • Brescia
  • Buccinasco
  • Cadorna
  • Città studi
  • Foppa
  • Loreto
  • Missori
  • Monza
  • Nembro
  • Porta Venezia
  • Sesto Dante (via Giorgio Enrico Falck)
  • Sesto Gorizia
  • Rho Esselunga

Da lunedì 16 marzo è chiusa anche la sede di Bologna (via Massarenti) in seguito alla nuova ordinanza firmata sabato 14 marzo dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Nei prossimi giorni valuteremo con le autorità se esiste la possibilità di tornare a operare per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini: ve ne daremo immediatamente notizia.

Sono aperte le sedi di: Sant'Agostino 1 e 18, Corso Vercelli, Cairoli, Repubblica, Cimiano, Corvetto, Rho.


Dobbiamo fare tutti la nostra parte: non trascuriamo la salute, ma riduciamo a quello che è veramente indispensabile gli spostamenti. #IoRestoACasa !

Siamo quindi allineati e concordi con le istituzioni che chiedono di stare a casa e limitare il contagio, ma continuiamo - responsabilmente - a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini non legati al CoronaVirus, bisogni che continuano e continueranno a esserci soprattutto in un momento in cui altri soggetti sanitari sono quasi esclusivamente focalizzati sull'emergenza.

«Abbiamo deciso sin dal primo giorno di rimanere aperti, in assenza di indicazioni contrarie da parte della Regione e delle autorità sanitarie», spiega l'Amministratore Delegato Luca Foresti. «Questo perché anche in questa occasione Santagostino interpreta il suo ruolo di privato che eroga un servizio pubblico che non può essere interrotto. Ovviamente abbiamo dovuto prendere una serie di provvedimenti e decisioni per collaborare a contenere il più possibile le occasioni di contagio, sia sul fronte della sicurezza delle sedi che sulla spinta sui servizi digitali».

LA SICUREZZA NELLE SEDI

L’attività erogativa nelle sedi (visite specialistiche, prelievi, diagnostica, odontoiatria, terapie ecc) prosegue regolarmente. «Seguiamo scrupolosamente le indicazioni delle autorità», spiega Foresti. «Come realtà sanitaria abbiamo come primo obiettivo la salute di tutti, cittadini, dipendenti, professionisti che lavorano con noi e stiamo prendendo tutti i provvedimenti che servano a garantirla. Chiediamo quindi ai pazienti che riportino sintomi simili all'influenza (febbre, tosse, problemi alle vie respiratorie ecc) di disdire o spostare la loro visita e di contattare il 112 o i numeri verdi delle Regioni».
Per ridurre al minimo i contatti, il Centro raccomanda i pazienti:

  • di recarsi nei Centri da soli, senza farsi accompagnare
  • di non arrivare in sala d'attesa con troppo anticipo, per evitare di affollare i gli ambulatori più del necessario
  • di mantenere adeguate distanze dalle altre persone laddove possibile

Le sale d’attesa sono tutte dotate di dispenser per disinfettante per le mani e medici e dipendenti sono dotati di mascherine, da usare in caso di necessità.

Molto importante, inoltre, cercare di evitare di usare il contante, che può essere un veicolo di contagio.

PAZIENTE SMART

Proprio per evitare il più possibile l'uso del contante e anche le occasioni di contatto all'interno delle sale d'attesa e al desk, questa è l'occasione giusta per diventare Paziente Smart: grazie all'addebito automatico sul metodo di pagamento, il Paziente Smart non dovrà fare la fila per pagare dopo la visita, riducendo quindi le occasioni di contatto con il desk e con gli altri pazienti in sala d'attesa. Se ha prenotato online, con il codice Fast check in di fatto accederà alla visita senza nessuna procedura amministrativa al desk. E da lunedì 2 marzo eviterà di dover pagare 5 euro di commissione di servizio aggiuntiva.

LA PSICOTERAPIA ONLINE

Tutte le sedute di psicoterapia sono state dirottate sull’online. «In questa situazione di emergenza» spiega Foresti, «vogliamo dare il nostro contributo a ridurre al minimo gli spostamenti delle persone, gli incontri e gli assembramenti non indispensabili. E in questo ci siamo fatti aiutare dalla tecnologia. Abbiamo deciso di utilizzare lo strumento della videoterapia online, che già erogavamo per alcuni pazienti, per tutte le sedute di psicoterapia». Gli psicoterapeuti possono erogare la visita stando a domicilio e lo stesso può fare il paziente, a patto che abbia un pc o uno smartphone e una connessione stabile». 

«Negli ultimi vent’anni sono stati condotti diversi studi clinici che hanno mostrato che nella maggior parte dei casi la terapia online è una valida alternativa a quella di persona e che le due sono paragonabili sia sul piano della soddisfazione del paziente che negli effetti a lungo termine», spiega Foresti.

I VIDEOCONSULTI

Chi non può o preferisce non presentarsi fisicamente nelle nostre sedi (soprattutto se presenta sintomi influenzali come tosse o febbre) può prenotare un videoconsulto online con i nostri specialisti, senza muoversi da casa. «Anche in questo caso», spiega Foresti, «si tratta di un servizio che già erogavamo, ma che, in questa situazione, abbiamo deciso di ampliare e potenziare». Il videoconsulto è utile per avere un confronto diretto con lo specialista in tutti quei casi in cui non è necessario un contatto fisico, ad esempio: 

  • condividere con lo specialista i risultati di esami o referti
  • rispondere a dubbi o domande sulle terapie
  • dialogare con il medico e avere rassicurazioni
  • fare un “triage clinico” per essere indirizzati eventualmente ad altre prestazioni, esami, approfondimenti
  • follow up e controlli
     

Il videoconsulto non sostituisce una vera visita ma è comunque un primo passo per aiutare e orientare. Il medico è totalmente a disposizione per chiarire i dubbi e fornire risposte più chiare in tempo reale. Si può prenotare il videoconsulto della specialità che interessa direttamente dall’ambulatorio videoconsulti.

Ogni videoconsulto ha un costo di 30 euro.

LA CHAT SUL CORONAVIRUS

“Quali sono i sintomi del CoronaVirus?” “Quando devo mettere la mascherina?” “Ho tosse e febbre, come devo comportarmi?” “Le vostre sedi sono aperte?”. Sono alcune delle centinaia di domande che in questi giorni i pazienti del Santagostino stanno inviando attraverso svariati canali. «Con la chat online sul CoronaVirus abbiamo voluto creare un canale di risposte in tempo reale», spiega Foresti, «perché abbiamo rilevato che uno dei bisogni più diffusi di questi giorni è il bisogno di informazione». Alla chat si accede semplicemente: basta navigare sul sito del Santagostino e appare la finestra di dialogo per accedervi. «Dall’altra parte risponde un membro del nostro staff che, a seconda delle domande che riceve, può decidere se far intervenire nella conversazione un medico», aggiunge Foresti. 

La chat (attiva in alcune fasce orarie in costante espansione) ovviamente NON sostituisce i canali istituzionali o una visita medica: «In caso di sintomi sintomi invitiamo le persone a chiamare il 112 oppure i vari numeri verdi attivati dalle Regioni», precisa Foresti.

VOGLIAMO FARE LA NOSTRA PARTE

«Siamo un poliambulatorio specialistico, non siamo un ospedale», conclude Foresti, «quindi non possiamo gestire le emergenze. Ma vogliamo fare la nostra parte: nel momento in cui i grandi ospedali devono concentrare risorse ed energie su questa emergenza, non possiamo trascurare i bisogni di salute dei cittadini non legati al CoronaVirus, bisogni che continuano e continueranno a esserci. La nostra sanità accessibile, a costi contenuti, fortemente digitalizzata, può dare un contributo a tenere in salute l’intera comunità».

Informazioni CoronaVirus
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