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Covid-19: arriva il monitoraggio domiciliare gestito da remoto

maggio 2020

Un servizio di monitoraggio a distanza per chi risulta positivo o ha sintomi sospetti

Centro Medico Santagostino mette in campo un altro strumento contro la diffusione del Coronavirus: Monitoraggio domiciliare Covid-19, un servizio di assistenza sanitaria continuativa domiciliare interamente gestito da remoto, per non lasciare soli i pazienti con sintomi lievi o sintomi sospetti.

In cosa consiste il monitoraggio domiciliare

Un pacchetto di quattro settimane, eventualmente prolungabile di ulteriori due settimane, che si articola su una serie di interventi di telemedicina, pianificati per intercettare il minimo segnale di aggravamento delle condizioni di salute del paziente e intervenire con tempestività.

Costa 195 euro e si avvale di un team di medici e infermieri che in remoto tramite telefono, chat e video, assistono quotidianamente il paziente.

La supervisione scientifica del progetto è di Sara Melzi, infettivologa, Dirigente di I livello Reparto di Medicina generale, in prima linea all’ospedale di Vimercate, costantemente a supporto del personale clinico che eroga il servizio. 

«Una delle cose che abbiamo appreso in questi mesi di lavoro è che dobbiamo misurare la saturazione anche prima che il paziente lamenti difficoltà respiratorie», spiega la dottoressa Melzi. «Bisogna costantemente misurare la febbre e la saturazione di ossigeno. Se la febbre (da 37,5° in su), alta o bassa non fa differenza, non scompare in pochi giorni e si aggiungono altri sintomi e se la saturazione di ossigeno scende sotto il 93-94% (93% negli anziani, 94% nei giovani) bisogna contattare i numeri di emergenza. Ovviamente questi parametri vanno monitorati da un’équipe medica che segua - anche a distanza - il paziente a domicilio: il Monitoraggio Covid-19 del Centro Medico Santagostino ha proprio questo obiettivo: intercettare il minimo segnale di aggravamento per chi ha sintomi e intervenire tempestivamente».

A chi si rivolge Monitoraggio domiciliare

Il nuovo servizio domiciliare del Santagostino è aperto a tutti coloro che vogliano controllare il proprio stato di salute in relazione all’infezione da Coronavirus con l’aiuto di un medico.

  • Chi è obbligato, avendo ricevuto esito positivo al tampone, a restare in isolamento domiciliare, stando il il più possibile a distanza anche dai familiari conviventi
  • I familiari conviventi di un paziente ricoverato in ospedale per Coronavirus
  • Chi è stato dimesso da un ospedale dopo infezione da Coronavirus ed è in attesa di negativizzazione dei tamponi
  • Persone che non hanno ricevuto una diagnosi ma che necessitano di un supporto per monitorare la loro condizione di salute in modo tale da riuscire a comprendere se e quando è necessario ricorrere all’attivazione delle istituzioni sanitarie

Che cosa prevede il protocollo Monitoraggio domiciliare

Al momento della prenotazione del servizio il paziente fissa un appuntamento per un videoconsulto da effettuare a scadenza ravvicinata, riceve via email un questionario da compilare autonomamente e riceve - nel giro di pochi giorni - un saturimetro a casa, con istruzioni d’uso allegate. Il primo videoconsulto dura circa 20 minuti e serve all'operatore sanitario per:

  • analizzare insieme al paziente il questionario autocompilato
  • compilare la scheda paziente spiegare al paziente le indicazioni operative, che avrà già avuto in cartaceo e che troverà anche nell’area dedicata del sito web
  • fare una simulazione di rilevazione dati
  • farsi dare il contatto di un familiare (e anche del Medico di Medicina Generale se possibile).

Da questo momento in poi il paziente dovrà comunicare i suoi parametri due volte al giorno (mattina e pomeriggio), inserendoli autonomamente online nell’area dedicata. In caso ciò non avvenga il clinico contatta telefonicamente il paziente e, dopo due tentativi senza risposta, contatta il familiare di riferimento. Se uno o più dati sono fuori range, l’operatore attiva la procedura indicata dalla direzione sanitaria spiegando al paziente con chi deve mettersi in contatto. In casi particolari è previsto un intervento a domicilio, da concordare a parte. Indipendentemente dalla rilevazione dei dati, una volta a settimana il clinico contatta telefonicamente il paziente per verificare la sua condizione di salute ed eventuali necessità. Nel corso delle quattro settimane il paziente può liberamente usufruire di 4 accessi al servizio Santagostino Medico in Chat