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Alimentazione pediatrica: cominciare bene per proseguire meglio

Lo svezzamento e l'alimentazione dei bambini nei primi mesi e anni di vita sono importantissime per impostare un corretto e sano rapporto con il cibo. I consigli del pediatra.
A cura di
Daniela
Callegari

I GENITORI EDUCANO ANCORA I BAMBINI A MANGIARE SANO?

I genitori non si preoccupano più di educare i propri bambini a mangiare in un modo sano, corretto e gustoso. Ma è proprio vero? Vale per tutti?

Ovviamente le generalizzazioni non sono sempre del tutto vere, ma, se anche nel nostro paese a dieta mediterranea, il diabete infantile è in aumento, il sovrappeso riguarda circa il 25% dei bambini (con punte del 40% in Campania), e l'obesità infantile supera il 10%, significa che qualcosa nella alimentazione dei nostri bambini non funziona…

A un certo rigore (talvolta anche eccessivo) dell'alimentazione nel primo anno di vita, segue poi gradualmente un progressivo allentamento che non è né corretto né salutare.

QUAL È IL MODO MIGLIORE DI SVEZZARLI?

Allora ecco qualche suggerimento del pediatra per iniziare bene in modo da continuare meglio a godere del cibo:

  • iniziate a svezzare il bambino a 5-6 mesi con cibi naturali: quindi niente omogeneizzati, liofilizzati o puree industriali;
  • se il bambino manifesta interesse per i vostri cibi, potete cominciare a proporre piccoli assaggi purché il cibo, fino all'anno, non sia salato, non sia piccante, a piccoli pezzi di circa mezzo centimetro, di consistenza morbida e schiacciato;
  • insieme alle prime esperienze di assaggi, insegnate a masticare, mimando il movimento e accompagnadolo con la voce: "mastica, gnam gnam";
  • il brodo vegetale e il passato di verdura non devono essere sempre misti, perché dopo un po'questo minestrone, mangiato due volte al giorno, viene a noia per sapore e colore! Molto meglio proporre a ogni pasto 2-3 verdure diverse con le accoppiate di gusto che piacciono anche a noi grandi: patate e porri, cipolla e zucca, broccoli e cavolfiore, verza e carote, cornetti e patate ecc;
  • dall'età di 8-9 mesi permettete al bambino di mettere le mani nel piatto: toccare il cibo, manipolarlo, portarselo alla bocca, lo fa sentire partecipe in prima persona di un atto così importante;
  • all'età di 10 mesi tutti gli alimenti sono stati già introdotti, quindi il menù può essere ancora più vario, colorato e con sapori ben differenziati; ogni cibo (tranne la carne che va tritata ancora) può essere dato separatamente, ben cotto, schiacciato (non a pezzetti perché c'è il rischio di soffocamento), in modo da comporre pasti molto diversi e più appetitosi.