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Cibo e soffocamento: come proteggere il bambino?

Il rischio da soffocamento da cibo è alto sia nel lattante sia nel bambino più grande: ecco le regole e i consigli per la prevenzione.
A cura di
Daniela
Callegari

Quando si parla di alimentazione, un argomento importantissimo da tenere in considerazione è la prevenzione del rischio da soffocamento di cibo. In Italia, nel 2014, 50 bambini, di cui 30 sotto i 4 anni, sono morti per questo motivo.

PERCHÉ I BAMBINI SONO PIÙ ESPOSTI AL RISCHIO DI SOFFOCAMENTO DA CIBO?

Per molti motivi:

  • anatomia: la zona posteriore alla lingua è come un imbuto: largo all'inizio, poi diventa molto stretto (la trachea fino ai 4 anni ha un diametro di 4-6 mm, di 8 mm dai 4-8 anni, di 10 mm verso gli 8-10 anni);
  • masticazione: gli adulti pensano che il bambino impari automaticamente, da solo, a masticare, e che comunque quando avrà  i molari non ci saranno più problemi né rischi. In realtà, come tanti altri aspetti nello sviluppo del bambino, a masticare bene si impara solo se qualcuno lo insegna, quindi ci vuole insegnamento, tempo e ripetitività da parte del genitore perché il piccolo acquisisca questa buona abitudine in modo corretto;
  • comportamenti imprevedibili: mentre mangia il bambino spesso ha comportamenti improvvisi e imprevedibili: si muove, si gira sul seggiolone, può avere episodi di pianto o riso che modificano la regolarità della respirazione e della deglutizione.

QUALI SONO I CIBI PIÙ RISCHIOSI?

 

  • Cibi duri come croste di pane, carote, finocchi, mela, frutta secca, caramelle;
  • cibi scivolosi come uva, pomodori, olive, ciliegie;
  • cibi fibrosi come carne, prosciutto, mozzarella, wurstel;

COME PROTEGGERE I BAMBINI DAL RISCHIO DI SOFFOCAMENTO?

 

  • insegnare a masticare: da quando il bambino comincia a mostrare interesse per il vostro cibo, offrire assaggi di cibo molle, schiacciato, di grandezza inferiore al mezzo cm, offrirne poco per volta, controllare che non ne metta troppo in bocca e insegnare a masticare. Occorre che la parola “mastica” sia accompagnata dal gesto (masticate voi in modo chiaro e lento) e dal rumore dei denti. Occorre che questa pratica sia ripetuta ogni volta che date qualcosa di solido come un'abitudine e più volte al giorno;
  • si mangia solo seduti: essere fermi e coerenti nella regola che si mangia da seduti a tavola o sul seggiolone: non si mangia da sdraiati, non si mangia mentre si gioca, non si mangia mentre si cammina, non si mangia mentre si guarda la TV, non si mangia in auto (tutte circostanze rischiose e di difficile assistenza da parte del genitore);
  • dare il buon esempio: occorre che diate l'esempio di mangiare voi stessi masticando lentamente seduti a tavola non facendo altro (TV!), i bambini ci guardano ed imparano dai nostri comportamenti!
  • tenere lontani giochi e oggetti pericolosi come pile, collane, palloncini gonfi e sgonfi, sacchetti di plastica e involucri di plastica. Verificare che i giochi non abbiano parti piccole, lisce e tonde che si staccano;

LE MANOVRE ANTI SOFFOCAMENTO

Occorre che i genitori abbiano nozioni base di Primo Soccorso Pediatrico. In molte città la Croce Rossa Italiana organizza dei corsi di disostruzione pediatrica ai quali è utile partecipare per imparare a praticare le manovre anti soffocamento e di rianimazione del lattante e del bambino.

  • Manovre di disostruzione del lattante e del bambino spiegate dalla Croce Rossa