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Il piede piatto

Se si interviene prima dei 12 anni d'età, il piede piatto può risolversi senza chirurgia. Il podologo raccomanda una visita l'anno se ci sono casi in famiglia oppure in caso di trauma.
A cura di
Marco
Bordina

CHE COS'È IL PIEDE PIATTO? 

Piede piatto è un termine comune per indicare una condizione medica dove l'arco della pianta del piede collassa, e l'intera, o quasi, pianta è a contatto con il terreno. 
In circa il 20 o 30% della popolazione, l'arco non si sviluppa proprio in uno dei due piedi o in entrambi. 
Già in età evolutiva, tra i 5 e gli 11 anni, si possono verificare casi di piattismo del piede: la buona notizia è che con un corretto approccio terapeutico si può correggere il problema senza intervenire chirurgicamente.

COME SI FA LA DIAGNOSI DI PIEDE PIATTO?

La definizione di piattismo è dovuta al tipo e alla forma d'impronta che il piede lascia sul terreno. 
Il podologo studia l'impronta del paziente facendo un esame baropodometrico e poi un podogramma. In questo modo si ottiene un'immagine computerizzata e un'immagine cartacea dell'impronta.
Il podologo le analizza e arriva alla diagnosi di piede piatto se la superficie d'appoggio dell'istmo, cioè lo spessore di contatto della parte centrale del piede, successiva alla zona del calcagno, è maggiore a un terzo della superficie d'appoggio del tallone anteriore.
Questa definizione però è solo statica e limitativa e non tiene conto del fatto che ci sono casi in cui l'appoggio del piede degenera solo mentre si cammina, quindi sotto il peso del corpo e con l'interazione di legamenti e gruppi muscolari di piede e gamba.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause principali del piede piatto sono l'ereditarietà e i traumi che possono aver modificato i rapporti articolari del piede o interessato alcuni legamenti e muscoli, modificando la solidità della struttura complessiva del piede e provocando di conseguenza un collasso dell'arco plantare.

SI PUÒ PREVENIRE?

La prevenzione su un piede piatto è importante soprattutto se svolta precocemente durante le fasi di crescita del bambino. Tra i 5 e gli 11 anni di età è fondamentale fare almeno un controllo all'anno dal podolgo per valutare le fasi di crescità delle gambe e dei piedi.
Se il podologo lo riterrà necessario, interverrà facendo indossare al bambino i plantari su misura, per aiutare le strutture articolari e muscolo-legamentose delle gambe a formarsi correttamente, fino a completa crescita.
Quando non si interviene tempestivamente o quando l'aiuto del plantare non è stato sufficiente, si arriva alle forme più gravi di piede piatto e non resta che ricorrere all'intervento chirurgico di correzione.

CHE COSA SI PUÒ FARE?

L'età del paziente è determinante per capire come agire. 
Dopo i 12 anni d'età infatti, il piede è già strutturato in modo definitivo e quindi, i casi di piede piatto nei ragazzi e negli adulti si arginano utilizzando scarpe adeguate e con l'aiuto di plantari fatti su misura.
In questo caso i plantari sono necessari per camminare correttamente, ma non correggono le strutture articolari, come invece accade nel bambino.