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Il raffreddore

Il raffreddore è un'infezione acuta della mucosa nasale che causa congestione, sensazione di naso tappato, naso che cola, bruciori alle narici e mal di testa

CHE COS'È IL RAFFREDDORE?

Il raffreddore è un'infezione acuta della mucosa nasale che causa congestione, ostruzione nasale (sensazione di naso tappato), fuoriuscita di secrezioni dalla cavità nasale (naso che cola), bruciori alle narici e cefalea (mal di testa).

L'origine del raffreddore è molto variabile, nella maggior parte dei casi è dovuto ad un'infezione virale (raffreddore comune), ma, anche se più raramente, possono essere coinvolti batteri, oppure cause allergiche.

I virus responsabili del raffreddore sono innumerevoli, arrivando circa a 200, ma i più frequentemente riscontrati appartengono alla famiglia dei Rhinovirus. Proprio per l'elevato numero di patogeni responsabili, ogni persona può contrarre il raffreddore più volte nella stessa stagione, rendendo quindi questa infezione molto comune e particolarmente fastidiosa per la sua sintomatologia.

QUALI COMPLICANZE PUÒ PROVOCARE?

Nella maggior parte dei casi il raffreddore è una malattia autolimitante, ciò significa che si risolve da solo in pochi giorni, circa una settimana e raramente causa complicazioni, specie nella popolazione adulta sana. Maggiormente predisposti a conseguenze più importanti possono essere le persone anziane (facilmente già affette da patologie croniche) ed i bambini (per il sistema immunitario più immaturo del soggetto adulto).

Le complicazioni coinvolgono soprattutto l'apparato respiratorio e variano da sinusiti, otiti, laringiti, bronchiti, fino ad arrivare a patologie più severe come polmoniti o superinfezioni batteriche.

La diagnosi viene generalmente posta dopo valutazioni dell'esame obiettivo e dei sintomi del paziente. Non sono solitamente necessari ulteriori esami clinici, a meno che non siano comparse complicanze.

COME SI CURA IL RAFFREDDORE?

Il raffreddore si risolve spontaneamente in circa 5-6 giorni, quindi non è necessaria alcuna terapia specifica.

Pùò essere utile eseguire lavaggi nasali, che favoriscono l'eliminazione del muco e suffumigi con acqua, che è un fluidificante naturale.

La terapia farmacologica non cura la malattia, ma aiuta a minimizzare i sintomi ad essa correlati; a seconda del bisogno si possono impiegare antipiretici nel caso di febbre superiore ai 38,5°C, decongestionanti nasali, antistaminici e mucolitici.

COME SI PREVIENE IL RAFFREDDORE?

La trasmissione del virus del raffreddore avviene attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e lo starnuto, oppure per contatto diretto con superfici infette.

Dettò ciò, la profilassi igienico-sanitaria diventa un presidio importante, anche se spesso sottovalutato per ridurre la diffusione dei patogeni del raffreddore; è buona norma quindi lavare spesso le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce e non stare a stretto contatto con persone infette.

Ad oggi non esistono vaccini per il raffreddore comune.