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Il torcicollo

Il torcicollo, o più propriamente il "collo torto", è una condizione che si può manifestare in modi diversi e che si verifica quando si ha una rotazione del capo da un lato accompagnata a un'inclinazione del collo in direzione inversa
A cura di
Ilaria
Furlan

CHE COS'E IL TORCICOLLO?

Il torcicollo, o più propriamente il "collo torto", è una condizione che si può manifestare in modi diversi e che si verifica quando si ha una rotazione del capo da un lato accompagnata a un'inclinazione del collo in direzione inversa. II torcicollo più comune è quello spasmodico: si manifesta come una contrattura acuta, provocata da movimenti bruschi o posture scorrette, come quelle che si assumono quando si studia o si è in ufficio, alla scrivania. Questo tipo di spasmo si verifica anche in seguito al classico "colpo d'aria". Il torcicollo più traumatico e patologico, quello acquisito, è spesso conseguenza di eventi traumatici (come incidenti, sollevamento di pesi eccessivi, cadute, stress) e di malattie di natura osteoarticolare.

CHE CONSEGUENZE PUÒ AVERE?

Il torcicollo può degenerare in una incapacità di movimento del collo; ma può anche causare mal di testa, gonfiore e senso di pesantezza alle braccia. In alcuni si casi si arriva a non riposare bene o ad avere problemi alle spalle, alle scapole o all'intero tratto dorsale. I sintomi durano da un paio di giorni a una settimana compromettendo la vita quotidiana, giungendo a causare problemi digestivi e impedendo di muovere agevolmente le braccia, dunque persino di guidare e lavorare.

IL TORCICOLLO CONGENITO

Esiste un tipo di torcicollo che è congenito e si può dunque presentare nei bambini dalla nascita: spesso dipende dalla posizione che assumono nel grembo materno. In altri casi esso si deve ad alcune anomalie anatomiche, per esempio malformazioni delle prime vertebre cervicali. Correggerlo è possibile, purché si intervenga entro i primi mesi di vita del bimbo; trascurarlo può portare a complicazioni visive, uditive o vestibolari (che coinvolgono gli organi dell'equilibrio). Il muscolo sternocleidomastoideo, che in questo caso è compromesso, riveste infatti un ruolo importante dal punto di vista anatomico e vestibolare. 

L'OSTEOPATIA AIUTA?

L'intervento di un osteopata è utile per evitare che il torcicollo si porti dietro una serie di conseguenze. Esso si basa su azioni di stretching manipolativo e sulla manipolazione delle strutture ossee coinvolte dal torcicollo; lo specialista incomincia proprio ad agire sulle tensioni che causano il dolore, se necessario fornendo al paziente anche indicazioni per esercizi posturali da praticare autonomamente o con il supporto di un fisioterapista o un posturologo.

E I FARMACI

Farmaci antinfiammatori non steroidei (ovvero i FANS) e miorilassanti possono lenire i sintomi più acuti, ma non si possono considerare una vera "cura" da protrarre nel tempo. Può essere utile anche l'applicazione di pomate antinfiammatorie naturali, per esempio a base di canfora, peperoncino e arnica, e di impacchi caldi; giova molto, inoltre, praticare dello stretching.