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L'amnesia globale transitoria

È una perdita improvvisa e temporanea di memoria per gli eventi del presente e del passato recente. Ci si sente confusi. Niente panico, il neurologo saprà darvi le spiegazioni che cercate.
A cura di
Laura
Geremia

CHE COS'È L'AMNESIA?

È una perdita improvvisa e temporanea di memoria per gli eventi del presente e del recente passato, senza alterazione dello stato di coscienza. Chi soffre di amnesia non perde di vista la sua indentità, sa chi è e come si chiama; continua a muoversi normalmente e a parlare come prima.
Tipicamente il paziente, siccome si sente confuso e disorientato, ripete in continuazione queste domande:
"Dove sono?" "Che cosa ci faccio qui?", "Come siamo arrivati qui?". 
L'attacco di amnesia si risolve spontaneamente in alcune ore lasciando un vuoto di memoria per l'accaduto.
È probabile che chi ha avuto un episodio possa, nel tempo, averne degli altri simili. 

QUALI SONO LE CAUSE?

La maggior parte degli attacchi sembra verificarsi spontaneamente, ma fattori precipitanti possono essere quelli emotivi, il dolore o un trauma cranico.
La causa più probabile è quella ischemica, cioè un disturbo del flusso sanguigno, in alcune aree del cervello deputate alla memoria, senza però arrivare alla trombosi o all'ictus.
Sembra inoltre che ci sia una correlazione con il mal di testa ricorrente e con l'epilessia.

CHE COSA FARE?

È utile effettuare una visita dal neurologo per escludere la presenza di malattie vascolari o l'epilessia.
In alcuni casi il neurologo sottoporrà il paziente agli esami neuroradiologici (la risonanza magnetica o la TAC) e strumentali (ecodoppler dei tronchi sovraortici e l'elettroencefalografia).

Normalmente chi ha avuto uno o più attacchi di amnesia non deve sottoporsi a terapie, a meno che il neurologo non trovi una qualche malattia sottostante che necessita di una cura specifica.