Cerca nel sito
Chiudi

La congiuntivite

L’infezione da Covid-19 può avere tra i sintomi iniziali quelli di una congiuntivite virale, perciò è importante una diagnosi corretta. Diverse possono essere, infatti, le cause che provocano la congiuntivite e altrettanto diverse le cure efficaci per ciascuna tipologia.
A cura di
Enrica
Zola

Che cos’è la congiuntivite

Con il termine congiuntivite si intende genericamente l’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana mucosa che riveste il bulbo oculare e la faccia interna delle palpebre. È una delle malattie oculari piú comuni, può colpire uno o entrambi gli occhi, si puó presentare in forma acuta o cronica.

Quali sono i sintomi della congiuntivite

La congiuntivite si rende evidente con la comparsa di:

  • intensa iperemia (rossore)
  • secrezione
  • gonfiore palpebrale
  • lacrimazione.

A queste manifestazioni si aggiungono sintomi variabili: bruciore, sensazione di corpo estraneo, prurito, fotofobia, sono fra i piú comuni.

Quali sono le cause di congiuntivite

L’infiammazione puó essere dovuta a molte cause diverse, tra le quali fenomeni allergici, irritativi (ad esempio sostanze chimiche o eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette), traumatici, ma soprattutto problemi infettivi. Una congiuntivite infettiva è provocata da un agente patogeno esterno, in particolare virus e batteri.

Come si diagnostica la congiuntivite

La diagnosi inizia con un’attenta anamnesi ed esame obiettivo dell’occhio, alla ricerca di agenti lesivi, sintomatologia presente in familiari o contatti stretti, allergie, unilateralitá o bilateralitá, presenza di secrezione, linfoadenopatia.

I test diagnostici sono raccomandati soprattutto nei casi in cui la congiuntivite abbia una natura dubbia o sia resistente alle terapie. Si possono eseguire esami colturali su prelievo di secrezione o di liquido lacrimale. Nelle forme allergiche si possono eseguire test di provocazione congiuntivale. 

É fondamentale eseguire una accurata diagnosi differenziale con altre patologie oculari che comportano segni e sintomi simili in modo da poter impostare la terapia piú adeguata.

La congiuntivite virale

Le piú comuni congiuntiviti virali sono provocate dagli Adenovirus (i virus dell’influenza). 

Si riconoscono perchè i sintomi sono spesso marcati, bilaterali, l’iperemia é intensa, la lacrimazione abbondante. La malattia è molto contagiosa e si puó accompagnare a sintomi sistemici quali tosse, raffreddore, mal di gola. 

La terapia è prevalentemente di supporto con colliri lubrificanti e talvolta antinfiammatori, e talora farmaci antinfiammatori per via orale. I virus non rispondono agli antibiotici che, di conseguenza, vengono somministrati solo in caso di sovrainfezione (infezione batterica che si sovrappone a quella virale). 

Tra i primi sintomi del CoVid-19 ci può essere anche la congiuntivite e, infatti, analisi di laboratorio hanno riscontrato la presenza del virus nelle lacrime. Gli occhi possono fungere da porta d’ingresso per il virus che, attraverso i condotti lacrimali, può scendere nel naso e nella gola, andando a infettare le vie respiratorie. Importantissimo quindi evitare il contatto mani-occhi, mantenere una corretta igiene anche della zona oculare e monitorare l’eventuale comparsa di altri sintomi che possano far sospettare una infezione da Coronavirus.

La congiuntivite batterica

É la forma piú comune di congiuntivite, di solito guarisce senza sequele con terapia antibiotica topica. Al rossore, bruciore, gonfiore si associa la secrezione mucosa o piú spesso mucopurulenta. Gli stafilococchi che vivono sul bordo palpebrale ne sono una causa comune (Staphylococcus Aureus), frequente anche lo Streptococcus Pneumoniae, piú rare sono le forme da Chlamydia o Gonococco. 

Si tratta con colliri antibiotici, raramente sono necessari farmaci per bocca. Di solito si presenta monolateralmente ma puó diffondere all’occhio controlaterale. Puó essere contagiosa, per evitare di trasmetterla ai contatti più prossimi è importante osservare le norme igieniche sotto elencate. 

La congiuntivite allergica

Solitamente si manifesta con andamento stagionale. Tra i sintomi è molto comune il prurito

La terapia prevede l’utilizzo di colliri antistaminici per tutto il periodo di tempo durante il quale il soggetto è esposto agli allergeni. Nei casi piú gravi si ricorre all’utilizzo di colliri cortisonici, a volte all’uso di antistaminici per bocca.

Profilassi: come si previene il contagio

Le norme igieniche sono molto importanti per ottimizzare la terapia e impedire il diffondersi di una congiuntivite.

  • Lavare spesso e accuratamente le mani
  • Evitare l’uso promiscuo di lenzuola, federe, salviette
  • Evitare di toccare gli occhi con le mani
  • Curare igiene e detersione delicata della zona perioculare, meglio se con salviettine sterili
  • Avere cura di non toccare le ciglia con il beccuccio del collirio
  • In caso di infiammazione evitare l’uso di make up e di lenti a contatto
  • Proteggere gli occhi dalle radiazioni UV con occhiali da sole.