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La polmonite

La polmonite è una infezione/infiammazione del tessuto polmonare e dei bronchi. Nella stragrande maggioranza dei casi è causata (negli adulti) da batteri (germi) che raggiungono gli alveoli polmonari attraverso le vie aeree (naso e bocca). 
A cura di
Marco
Baroni

Cos’è una polmonite

La polmonite è una infezione/infiammazione del tessuto polmonare e dei bronchi. Nella stragrande maggioranza dei casi è causata (negli adulti) da batteri (germi) che raggiungono gli alveoli polmonari attraverso le vie aeree (naso e bocca).  In una minoranza dei casi ad esserne responsabili sono batteri già presenti nell’albero respiratorio, che divengono patogeni in caso di calo delle difese immunitarie.

Come avviene il contagio

La polmonite si contrae da soggetti precedentemente infetti che, in maniera casuale e sporadica, possono diffondere l’agente patogeno. Esistono casi di micro epidemie familiari, in particolare nelle polmoniti causate da micoplasmi (microrganismi a metà tra microbi e miceti).

Cause della polmonite

Uno degli agenti patogeni principali è lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae), ma molti altri batteri possono causare polmonite; anche i virus possono causare polmonite, anche se spesso non sono la causa diretta ma indirettamente favoriscono l’impianto di batteri (le polmoniti post influenzali); anche le spore di alcune specie di miceti (funghi) sono causa di polmoniti, spesso gravi.

Sintomi della polmonite

I sintomi sono piuttosto caratteristici: febbre spesso elevata (fino a 39°C), tosse violenta, catarro scuro-verdastro, dolore al torace, difficoltà alla respirazione, malessere generale.

La gravità del quadro clinico è in relazione alla quantità di tessuto polmonare interessato e al coinvolgimento della struttura di scambio ossigeno/anidride carbonica che può portare all’insufficienza respiratoria. Come in tutti i casi di infezione, le condizioni generali del soggetto colpito condizionano moltissimo la prognosi e le possibilità di guarigione.

Diagnosi della polmonite

La diagnosi, in mani esperte, è relativamente semplice: oltre alla sintomatologia, la visita medica con il riscontro di rumori caratteristici, una radiografia del torace, alcuni esami del sangue molto semplici e in qualche caso l’esame colturale dell’espettorato nella quasi totalità dei casi confermano non solo la natura della malattia ma permettono anche di precisare la terapia e la prognosi. 

Come si cura la polmonite

Si utilizzano antibiotici, mucolitici, antinfiammatori, espettoranti e farmaci di sostegno all’intero organismo.

In alcuni casi è necessaria l’ospedalizzazione e si deve ricorrere alle tecniche di ventilazione assistita.

È naturalmente il medico curante a decidere l’impostazione terapeutica: nel caso degli antibiotici è molto importante l’esperienza e la conoscenza dell’epidemiologia per scegliere quali farmaci utilizzare e a quali dosaggi, tenendo presente la presenza di terapie per eventuali malattie croniche (diabete, cardiopatie, ipertensione, gastropatie, ecc.) 

Come si può prevenire la polmonite

Per quanto riguarda la polmonite da pneumococco, esistono due vaccini che coprono alcuni tra i sierotipi più diffusi di Streptococcus pneumoniae. 

Il vaccino 23-valente antipneumococcico polisaccaridico (PPSV23) è efficace a partire dai 2 anni d’età e può essere eseguito da tutti. In casi particolari il medico lo raccomanda a pazienti fragili d’età compresa tra i 6 e i 64 anni, che presentino condizioni ad alto rischio. Dovrebbe invece essere eseguito da tutti al compimento dei 65 anni d’età. In ogni caso superati i 65 anni anni è sufficiente vaccinarsi almeno una volta nella vita con il 23-valente.

Il vaccino 13-valente antipneumococcico coniugato (PCV13) è adatto per immunizzare anche i neonati, infatti generalmente è inserito nel calendario vaccinale obbligatorio. Può essere effettuato anche dagli adulti e, in presenza di determinate condizioni ad alto rischio, è raccomandato nei soggetti d’età compresa tra i 6 e i 64 anni.

Pneumococco 23valente Polisaccaridico (da 2 Anni) - Pneumovax