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Sanguinamento uterino anomalo

Per sanguinamento uterino anomalo si intende la anomala perdita di sangue dall'utero, che può presentarsi con perdite intermestruali (spotting - metrorragia) o con perdite maggiori di 80 ml. per ciclo (menorragia).
A cura di
Roberto
Liguori

Quali sono le cause del sanguinamento uterino? 

Le cause del sanguinamento uterino anomalo possono essere: 

  • organiche
  • sistemiche
  • disfunzionali 

Cause organiche del sanguinamento uterino anomalo

Rientrano in questa definizione diverse anomalie, patologie o situazioni dell’apparato sessuale (o riproduttivo) femminile capaci di indurre sanguinamenti uterini atipici, come:

  • polipi uterini (cervicali – endometriali)
  • miomi uterini
  • adenomiosi ovvero l’endometriosi uterina 
  • dispositivi endouterini (spirale)
  • istmocele (complicanza dei tagli cesarei)
  • iperplasia endometriale  
  • neoplasie dell’endometrio

Cause sistemiche del sanguinamento uterino anomalo

Le cause sistemiche che più frequentemente possono portare a un sanguinamento uterino sono:

  • patologie epatiche
  • patologie tiroidee 
  • disturbi della coagulazione  
  • effetti secondari di alcuni farmaci 

Cause disfunzionali del sanguinamento uterino anomalo

Le cause disfunzionali interessano tutti i sanguinamenti uterini atipici in cui non è possibile identificare una patologia organica responsabile dell’anomalo sanguinamento. Tra le più frequenti, vi sono:

  • alterazione del ciclo tipiche nel periodo successivo al menarca
  • alterazioni del ciclo nel periodo premenopausale
  • ovaio policistico
  • stress
  • obesità
  • assunzione irregolare di estro-progestinici

Quali esami bisogna fare in caso di sanguinamento uterino anomalo?

La corretta diagnosi di una condizione di sanguinamento uterino anomalo avviene, innanzitutto, attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo ginecologico, con esecuzione di pap test. Altri esami richiesti, inoltre, sono:

  • dosaggio delle β-hCG per escludere una gravidanza
  • esami ematochimici ed ormonali per escludere cause sistemiche (esame emocromocitometrico - dosaggio degli ormoni tiroidei - dosaggio PT e PTT per lo studio dell’assetto emocoagulativo) 
  • ecografia transvaginale 
  • isteroscopia, che al giorno d’oggi rappresenta il gold standard diagnostico, sempre comunque preceduta da un’ecografia transvaginale.