Botulino per l'iperidrosi

COME SI RICONOSCE L’IPERIDROSI?

L’iperidrosi consiste in una sudorazione eccessiva di alcune zone del corpo, si tratta di un disturbo invalidante e colpisce prevalentemente ascelle, mani e piedi. Chi soffre di iperidrosi presenta una o più tra queste caratteristiche:

  • sudorazione eccessiva, ben visibile, in un punto preciso, da almeno 6 mesi, senza cause apparenti;
  • sudorazione da entrambi i lati del corpo;
  • disturbo allo svolgimento delle comuni attività quotidiane;
  • frequenza di almeno un episodio settimanale;
  • il problema si manifesta prima dei 25 anni;
  • casi in famiglia;
  • durante il sonno la sudorazione eccessiva si interrompe.

COME SI PUÒ RIMEDIARE?

Per stabilire la terapia è importante avere una diagnosi corretta e capire bene la causa dell'eccessiva sudorazione. I deodoranti, la chirurgia ed il botulino sono un valido aiuto, a seconda delle necessità del paziente. Il botulino inibisce la secrezione del sudore, l'effetto inizia a manifestarsi dopo due o quattro giorni, raggiungendo il picco massimo al quindicesimo giorno. L'effetto dura fino a 6-9 mesi. Il medico di riferimento per questo tipo di trattamento è il medico estetico.

IL TRATTAMENTO CON IL BOTULINO

Il trattamento prevede iniezioni intradermiche di tossina botulinica, si utilizzano 45-50 unità di tossina per ascella. Si svolge in ambulatorio, con minimo dolore e non prevede alcuna anestesia, se non l'applicazione di crema anestetica 15 minuti prima del trattamento.

Le complicanze da iniezione sono sovrapponibili al trattamento con tossina botulinica sul viso: dolore, piccoli ematomi, eritema, edema, infezione, anestesia – disestesia, tutti risolvibili spontaneamente. Un'eventuale persistenza della sudorazione a due settimane dal trattamento, riferita dal paziente ed evidenziata dal Minor's Test, richiede un ritocco con ulteriori 10-20 unità (non incluso nel costo base del trattamento).

QUANTO COSTA?

Il costo è di 450 euro.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

Le controindicazioni al trattamento sono:

  • gravidanza e allattamento;
  • infezioni attive nella zona da trattare;
  • malattie della coagulazione del sangue;
  • atrofia cutanea dovuta per esempio: alla terapia cronica con corticosteroidi, oppure a sindromi genetiche come quella di Ehlers -Danlos;
  • dermatosi;
  • allergia a tossina botulinica, albumina umana, lattosio, succinato di sodio;
  • allergia al latte;
  • deficit motori;
  • patologie neuromuscolari come la SLA;
  • farmaci che inibiscono la trasmissione neuromuscolare come gli aminoglicosidi, penicillina, chinina, bloccanti canali del calcio.

Bisogna tenere presente che, considerando il dosaggio elevato di botulino, non è possibile trattare nello stesso periodo anche altre zone.