ANNUAL REPORT 2018

Dieci anni di crescita. Dieci anni di sanità ad alto impatto sociale

Un fatturato salito a 30,8 milioni di euro (dai 23,2 milioni del 2017, con una crescita del 32%), 16 centri aperti (14 a Milano, 1 a Bologna e da giugno 1 anche a Brescia), 217 ambulatori con oltre 70 specialità. Sono 340 mila i pazienti serviti dal 2009 a fine 2018, 188 dipendenti e 842 professionisti sanitari che collaborano, tra medici, specialisti e paramedici. Sono questi alcuni dei numeri contenuti nella quarta edizione dell’Annual Report, appena pubblicato, che racconta con numeri, fatti, immagini, idee e opinioni, la realtà del Centro Medico Santagostino, la prima rete di poliambulatori specialistici in Italia a sperimentare un modello di sanità che concilia qualità elevata e tariffe accessibili. La pubblicazione racconta i numeri di una crescita importante, cui però ha fatto riscontro il mantenimento dei prezzi che caratterizzano il Centro, sin dalla sua nascita: 60 euro per una visita specialistica, 35 euro per una terapia.

«Ancora una volta siamo felici di poter comunicare che ci lasciamo alle spalle un anno di crescita», afferma Luciano Balbo, presidente del Centro Medico Santagostino e presidente e fondatore di Oltre Venture, azionista di controllo del Centro Medico Santagostino, «tutto questo senza mai perdere di vista l’impatto sociale della nostra attività rispetto alla tradizionale offerta ambulatoriale critica con lunghe code e difficoltà di accesso. Con un listino invariato dal 2009, permettiamo a tutte le fasce sociali un’ampia accessibilità ai servizi di salute». L’impatto sociale del Centro Medico Santagostino è stato misurato dal Centro Tiresia del Politecnico di Milano che ha preso a campione alcune prestazioni: prenotando una visita oculistica al Santagostino per esempio si risparmiano 80 giorni d’attesa rispetto al pubblico e 62 euro rispetto al privato, una visita dermatologica fa risparmiare 59 giorni e 65 euro. Un’ecografia all’addome al Santagostino costa 11 euro in meno rispetto al ticket.

«Anche quest’anno guardiamo avanti e vediamo molte opportunità», aggiunge Luca Foresti, amministratore delegato, «l'accordo fatto con Esselunga per aprire centri medici all'interno dei loro supermercati è certamente una novità che potrebbe portarci ad accelerare ulteriormente la crescita e di conseguenza l'impatto sociale del Santagostino. L'apertura di una grande radiologia a Milano, dopo il notevole successo della prima radiologia aperta nel 2017, ci dirà se e quanto il nostro modello di servizio sia adatto a questo tipo di prestazioni complesse. L'endoscopia approfondisce ulteriormente la nostra offerta clinica, mettendo un altro tassello verso la copertura dei bisogni dei pazienti. L'entrata in settori come quello degli occhiali da vista o delle audioprotesi ci mettono in diretta competizione con colossi dei rispettivi settori nel tentativo di riportare queste aree nell'alveo della ricerca di salute, con un modello di accessibilità economica largamente assente in queste aree».

Il report racconta tutto questo in cifre, soffermandosi anche sull'identikit dei dipendenti (188 in tutto, con un’età media di 32 anni), su quello degli specialisti (842) e naturalmente su quello dei pazienti (178 mila soltanto nel 2018).

Il percorso paziente è sempre più “smart”: oltre agli strumenti più tradizionali, il paziente del Santagostino può servirsi di funzioni e servizi sempre più veloci e facili per migliorare l’esperienza di cura prima, durante e dopo la visita. La prenotazione avviene online tramite sito o app e da quest’anno anche via chatbot, oppure tramite call center nel caso di una presa in carico personalizzata. Il paziente ottiene un codice fast check in per non fare la fila, inserisce il codice nel totem presso la sede della visita, effettua la visita dal suo medico scelto online e, se ha registrato la carta di credito sul sito come metodo di pagamento, può uscire dalla sede senza ripassare dal desk. Una volta a casa scarica dal suo dossier clinico online la fattura e il referto, può contattare il medico via mail e infine valutare il servizio ricevuto attraverso il sistema di recensioni verificate.  

«Quest’anno abbiamo posto un’instancabile attenzione alla soddisfazione dei pazienti» aggiunge Chiara Carrisi, direttore operativo del Santagostino, «ciò ha determinato un’ulteriore riduzione del tasso di reclami dallo 0,22% allo 0,18%. Oggi inoltre il 28% delle prenotazioni avviene online, il 60% delle cancellazioni è gestito da operatori virtuali e il 10% dei pagamenti avviene con addebito diretto su carta di credito».

Ma anche sul fronte dei medici la tecnologia aiuta: lo specialista ha a disposizione attrezzatura mediche all’avanguardia, può dedicarsi interamente all’attività clinica senza incombenze amministrative e di gestione dell’agenda, riceve il planning degli appuntamenti direttamente sul suo smartphone, utilizza un sistema di refertazione avanzato e condiviso, comunica le variazioni dei suoi orari attraverso la piattaforma dedicata, accede ovunque alla diagnostica per immagini grazie al sistema totalmente “cloud”, segnala problemi attraverso un sistema di ticket online, riceve e analizza le recensioni che lo riguardano. Da quest’anno tutto questo su un unico portale.

«Il gruppo Santagostino è pronto a fare un salto nazionale», spiega Foresti, «pieno di fiducia verso le proprie possibilità e la capacità delle proprie persone di gestire la crescita. Un passo alla volta...»


Il report è scaricabile a questo link: www.cmsantagostino.it/annual-report

 

13 dicembre 2018