QUANTO SI RISPARMIA AL SANTAGOSTINO?

Tempi di attesa, costi, capillarità sul territorio: uno studio del Centro Tiresia dell’Ateneo milanese racconta, numeri alla mano, i vantaggi portati dalla presenza del poliambulatorio ai cittadini milanesi.

Un risparmio economico di circa 3,3 milioni in un anno​, un risparmio medio di tempo pari a circa due mesi per utente​, una distanza media dalla casa dell’utente di circa 7 chilometri​. Sono alcuni dei numeri che emergono dallo studio “Impatto sociale del Centro Medico Santagostino” realizzato da “Tiresia - Technology and Innovation REsearch for Social ImpAct” del Politecnico di Milano.

Nato nel 2009 su iniziativa del fondo di impact investing Oltre Venture proprio con l’obiettivo di essere un’iniziativa di interesse collettivo, capace di coniugare il ritorno sociale e la sostenibilità economica, il Santagostino ha deciso di far misurare con parametri affidabili questo ritorno a un soggetto esterno, il Centro Tiresia del Politecnico di Milano. L’analisi si è basata su un campione di 21 prestazioni “chiave” del Centro erogate nel corso del 2016. I pazienti del Santagostino hanno risparmiato 3,33 milioni rispetto alla tariffa media di altri operatori privati ​(e questo solamente riferito alle 21 prestazioni prese in esame sulle oltre 1000 erogate dal Centro). Ebbene, il primo dato a emergere è il vantaggio economico​, ovviamente; il risparmio medio rispetto alla media di altri 40 erogatori privati milanesi è di circa 60 euro​. Le prestazioni che risultano maggiormente competitive sono la visita otorinolaringoiatrica (risparmio di 100 euro) e la visita ortopedica (risparmio di 82 euro).

Ma c’è anche qualcosa di meno scontato che emerge dallo studio. Infatti, mette in evidenza come l’offerta di Santagostino si rapporta all’offerta del Servizio Sanitario Nazionale, laddove, in particolare, il costo della prestazione è di poco superiore al costo del ticket​: su buona parte delle 21 prestazioni prese in esame i prezzi sono poco superiori al costo del ticket. In alcuni casi, come lecografia addome completo, il costo di Santagostino risulta allineato al ticket del SSN.
Naturalmente, però, tra i parametri presi come misura c’è il tempo​: e su questo fronte i vantaggi offerti dal Santagostino rispetto al Servizio Sanitario Nazionale sono numericamente rilevanti. Prenotando una visita oculistica al Santagostino un utente ha risparmiato 29 giorni rispetto al 25% delle strutture pubbliche con minor tempi di attesa, 78 giorni rispetto alla media dell’offerta pubblica. Valori che diventano 27 e 56 giorni per una visita dermatologica e 23 e 38 per una visita ortopedica.

Prendendo in esame i 10 trattamenti con maggiore frequenza, lo studio stima un risparmio complessivo di tempo cumulato su tutti gli utenti pari a 5.909 anni​. Tale valore sottolinea come a livello di sistema, l’offerta di Santagostino eserciti un ruolo rilevante nella cura e nella prevenzione dei cittadini​. I tempi di attesa dei 10 trattamenti analizzati hanno interessato in totale 25.523 pazienti: in media, ogni paziente ha risparmiato 56,7 giorni.

Analizzando congiuntamente il risparmio economico e risparmio in termini di tempo​, lo studio mette in luce i trattamenti a maggior valore aggiunto per gli utenti. La visita otorinolaringoiatrica risulta il servizio maggiormente competitivo poiché l’utente risparmia 45,6 giorni di attesa rispetto al pubblico e 100 euro rispetto al costo del privato. La visita oculistica fa risparmiare 80 giorni rispetto al pubblico e 62 euro rispetto al privato tradizionale. L’ecografia all’addome risulta più economica rispetto al costo ticket e fa risparmiare 43,8 giorni di attesa rispetto al pubblico. L’ecografia mammella bilaterale ha un costo contenuto rispetto al ticket (circa 20 euro in più) e permette all’utente di risparmiare 61 giorni: «Considerando l’importanza della prevenzione in tale ambito questo trattamento risulta ad alto valore per gli utenti e la società», si legge nel rapporto.
Altro parametro misurato dallo studio: la capillarità della presenza nel territorio​. In media un paziente del Santagostino deve percorrere 6,84 km per arrivare a uno dei poliambulatori. Il 75% dei pazienti deve percorrere meno di 7 km. Nelle periferie (Corvetto e Sesto San Giovanni) la distanza media dal luogo di residenza dei pazienti si abbassa a 5-6 km. Una distanza media equivalente alla distanza media che deve percorrere un paziente rispetto ai 20 centri pubblici più vicini.

Il report tratta anche la recente esperienza del Centro Medico Santagostino di Buccinasc​o. Il Centro, inaugurato il 14 ottobre, sostituisce il precedente centro ASL che risultava non più sostenibile per il pubblico e destinato alla chiusura. Attraverso quindi una partnership pubblico–privata il Centro Medico Santagostino può assicurare ai cittadini di Buccinasco un presidio medico di qualità e prossimo agli utenti. Se il Santagostino non avesse recuperato tale presidio i cittadini sarebbero stati costretti a importanti spostamenti, rinunciando probabilmente a parte delle cure.
«I risultati delle elaborazioni dell’analisi», sottolinea Irene Bengo del Politecnico di Milano​, «indicano che il modello operativo del Santagostino produce degli impatti significativi sugli utenti in termini di costo rispetto alla media dell’offerta privata, tempi di attesa rispetto agli standard medi dell’offerta pubblica, capillarità sul territorio. Tali impatti risultano particolarmente rilevanti rispetto a due aree: prestazioni caratterizzate da un basso grado di copertura da parte del sistema sanitario nazionale, e contestuale elevata domanda (es. visite psicologiche e assistenza psichiatrica), prestazioni ad alto impatto in termini di prevenzione (es. ecografia mammella), e un conseguente effetto significativo di lungo periodo sui costi del servizio sanitario nazionale».

«I numeri del Politecnico», commenta Luca Foresti, amministratore delegato del Centro Medico Santagostino, «ci danno ragione: la nostra formula di sanità ha un rilevante impatto sulla comunità in cui vive, contribuendo a migliorarla, laddove il Servizio Sanitario Nazionale non riesce ad arrivare. Noi non siamo alternativi al pubblico: siamo privati che fanno un servizio pubblico. La crescita di questi anni in termini di fatturato e di pazienti lo dimostra. Siamo riusciti a mantenere le tariffe inalterate, ma non a scapito della qualità: il tasso di reclami è passato dallo 0,30% del 2015 allo 0,15% del 2016 allo 0.12% del 2017».

«Questi risultati», aggiunge Luciano Balbo, presidente del Centro Medico Santagostino e fondatore di Oltre Venture, «ci incoraggiano a raddoppiare gli sforzi professionali e finanziari per continuare la crescita di questa società cercando di lavorare sempre più in sintonia con i nostri utenti/pazienti, per comprenderne i bisogni e per soddisfarli nel modo migliore possibile e nel modo più accessibile sul piano economico».

8 marzo 2018