Ecografia ostetrica di secondo livello

CHE COS'È L'ECOGRAFIA DI SECONDO LIVELLO?

Per ecografia di secondo livello s'intende l'esame eseguito in qualsiasi momento della gravidanza quando nel corso di un'ecografia di routine (primo livello) si ha un dubbio diagnostico o si sospetta una malformazione fetale.

Questo esame più approfondito è effettuato da ecografisti molto esperti che utilizzano apparecchiature di elevata qualità nell'ambito di un Centro al quale fanno riferimento altri medici che non si occupano specificamente di diagnosi prenatale
 
Pertanto, l'indicazione più frequente è proprio la richiesta da parte di un altro ginecologo che si trovi nella situazione prima enunciata. Un'altra indicazione è rappresentata dalla gravidanza a rischio per malattie materne (ad esempio diabete, epilessia e patologie autoimmuni) oppure in caso di esposizione del feto a farmaci o a sostanze teratogene e in presenza di alcune particolari infezioni materne insorte durante la gravidanza. Anche quando c’è stata una precedente gravidanza con feto malformato è opportuno eseguire un esame più approfondito, finalizzato ad escludere la pregressa patologia e altre malformazioni.  

Con l'introduzione degli esami di screening delle cromosomopatie fetali, come la translucenza nucale (NT) associata al bitest e l'isolamento del DNA fetale sul sangue materno (Prenatal Safe - Harmony Test), si evidenzia una popolazione di gravide con risultati che indicano un alto rischio di malformazioni fetali e che, pertanto, necessitano dell'ecografia di secondo livello.

Questa è anche necessaria quando si ha un cariotipo normale sul sangue materno o da procedure invasive (amniocentesi e villocentesi), in concomitanza di una NT aumentata nel primo trimestre o in presenza di altri soft marker (segni sfumati) di anomalie cromosomiche nel corso del 4°-5° mese. Infatti, in presenza di un quadro di questo tipo, è aumentato il rischio di malformazioni in generale e in particolare di quelle cardiache. A maggior ragione l'esame è indicato in caso di diagnosi di cromosopatie, in quanto è necessario valutare la presenza o meno delle malformazioni associate per fornire alla coppia così un quadro completo.

QUANDO È IL CASO DI FARE UN'ECOGRAFIA DI SECONDO LIVELLO?

  • sospetto o presenza di malformazione all'ecografia di primo livello;
  • precedente gravidanza con feto malformato;
  • liquido amniotico scarso;
  • liquido amniotico troppo abbondante;
  • aumentato rischio genetico per cardiopatia e altre malformazioni congenite;
  • ultrascreen (translucenza nucale + bitest) positivo con rischio >1/350;
  • riscontro ecografico di uno o più soft markers al 4° - 5° mese;
  • cromosomopatie rilevate con il Prenatal Safe / Harmony test;
  • cromosomopatie rilevate con amniocentesi o villocentesi;
  • infezioni in gravidanza (toxoplasmosi - CMV - rosolia - varicella - quinta malattia);
  • diabete e altre malattie materne (epilessia - malattie autoimmuni);
  • assunzione di farmaci che possono dare malformazioni al feto;
  • esposizione ad agenti ambientali che possono dare malformazioni al feto;
  • aumento alfa-fetoproteina sul sangue materno e nel liquido amniotico;
  • gravidanza multipla;
  • il feto cresce meno di quanto dovrebbe;
  • abuso di droghe e alcool.


È fondamentale eseguire l’esame in modo ottimale per ogni distretto fetale, dedicando tutto il tempo necessario, e che subito dopo venga fornita ai genitori una consulenza sia in caso di malformazioni sia in caso di normalità.

Da questo punto di vista è utile la presenza del genetista che è sicuramente lo specialista più competente per gestire i casi patologici e illustrare ai futuri genitori i limiti dell'ecografia di secondo livello e degli altri esami prenatali. 

Inoltre è opportuno stabilire una collaborazione anche con altri specialisti che, a seconda delle patologie diagnosticate, seguiranno il bambino in futuro. Infine è opportuno individuare centri ultraspecialistici che si occupano di diagnosi prenatale dei singoli settori, come ad esempio la neurosonografia e l'ecocardiografia fetali. Questi centri, definiti di terzo livello, sono in grado di approfondire le diagnosi anche con l'impiego di altre metodiche (RMN) e persino di eseguire interventi in utero.  


Molte donne, seppure tranquillizzate da un esame di primo livello risultato normale, richiedono autonomamente l'ecografia di secondo livello per avere un ulteriore parere sull'andamento della gravidanza e rassicurazioni sulla salute del proprio bambino.

Non bisogna dimenticare però che a un'ecografia di secondo livello, anche se fatta da mani esperte, possono sfuggire alcune patologie, che si riveleranno solo alla nascita.

IN CHE PERIODO DELLA GRAVIDANZA SI PUÒ FARE L'ECOGRAFIA DI SECONDO LIVELLO?

  • in qualsiasi momento della gravidanza;
  • abitualmente dalla undicesima settimana in poi;
  • più spesso alla ventunesima settimana, dopo un’ecografia morfologica dubbia;
  • anche nel terzo trimestre nel caso in cui il feto cresca poco, oppure ci sia poco liquido amniotico oppure se ce n'è troppo.

COME SI FA?

  • non necessita di nessuna preparazione;
  • l’esame si svolge con le stesse modalità dell’ecografia di routine;
  • si utilizza un’apparecchiatura ad alta definizione;
  • la durata abitualmente è di 30-45 minuti;
  • è sempre  necessario una colloquio informativo con la coppia;
  • il risultato sarà consegnato alla fine dell’esame.

ALCUNE SITUAZIONI PARTICOLARI:

  • in alcuni casi è opportuna una consulenza genetica;
  • in presenza di alcune patologie può essere necessario ripetere l’esame in tempi successivi;
  • l’ecografista e/o il genetista, quando è necessario, prescriveranno visite presso i Centri specializzati (detti di terzo livello), continuando a seguire la madre nel tempo e mantenendo i contatti con il ginecologo curante.