Il piede diabetico

Che cos’è il piede diabetico?

Il piede diabetico è una delle complicanze più invalidanti e con il più alto costo sociale ed economico del diabete. È una conseguenza della malattia diabetica, che provoca:

  • un restringimento delle arterie, che portano di conseguenza ad una riduzione dell’afflusso di sangue agli arti inferiori, in particolare ai piedi (arteriopatia diabetica)
  • la progressiva disfunzione dei nervi periferici, che provoca una progressiva perdita della sensibilità agli arti inferiori (neuropatia diabetica)

La neuropatia diabetica sensitiva provoca una progressiva perdita di sensibilità al dolore, che si collega ad un aumentato rischio ulcerativo e traumatico. Il piede infatti perde la sua protezione rispetto alle sollecitazioni esterne (anche quelle minime, come i microtraumi causati da calzature strette o taglio delle unghie), che da piccole lesioni possono trasformarsi rapidamente in infezioni anche molto gravi.

La neuropatia diabetica motoria si manifesta con una deformità del piede (accentuazione dell’arco plantare) e calli plantari. Spesso questi non vengono avvertiti dal paziente a causa della della neuropatia sensitiva e tendono ad evolvere in lesioni ulcerative plantari perforanti, con infezioni che possono raggiungere anche i tessuti profondi come i muscoli e le ossa.  

L’arteriopatia diabetica provoca uno scarso apporto di sangue e una cattiva circolazione negli arti inferiori a causa di placche di lipidi e altre sostanze che si accumulano nel lume vasale, restringendone il calibro. Si manifesta con una sensazione di freddo agli arti e al piede, intorpidimento, formicolii, lenta cicatrizzazione delle ferite e facilità di infezione.

Come si cura?

La cura e la prevenzione del piede diabetico richiedono un approccio di intervento sistemico che parte dal diabetologo in collaborazione con le unità coinvolte in base alla tipologia di lesione (chirurgia vascolare, angiologia, cardiologia, chirurgia plastica, terapia del dolore, podologia etc.).

Come si previene?

La prevenzione è la prima arma per evitare le temibili conseguenze del piede diabetico. Proprio per questo è fondamentale la corretta informazione al paziente e ai familiari e il corretto e tempestivo inquadramento diagnostico da parte di un Centro dedicato, al fine di trattare correttamente il paziente riducendo il rischio di amputazione. 

Ecco alcune semplici regole di prevenzione:

  • ispezionarsi quotidianamente i piedi (anche nelle zone interdigitali, facendosi aiutare o usando uno specchio)
  • lavarsi quotidianamente dei piedi con detergenti a pH fisiologico
  • farsi tagliare le unghie solo da personale qualificato (podologo) oppure utilizzare esclusivamente limette in cartone
  • idratare i piedi con creme emollienti neutre, escludendo gli spazi interdigitali
  • seguire scrupolosamente le indicazioni dello specialista in merito alle medicazioni di eventuali ferite
  • indossare sempre i calzini, preferibilmente di cotone bianco e senza cuciture
  • utilizzare calzature per diabetici e plantari conformi alla propria classe di rischio ulcerativo
  • controllare sempre le calzature prima di indossarle per evitare che ci siano sassolini, spine etc.

Ecco invece cosa non fare:

  • non lavare i piedi con acqua troppo calda
  • non esporre i piedi a fonti di calore dirette (es: phon, termosifoni)
  • non usare garze in TNT
  • non tagliare le unghie troppo corte
  • non utilizzare strumenti taglienti per unghie e calli
  • non procedere con l’automedicazione in caso di ferite ma rivolgersi sempre a uno specialista
  • non camminare scalzi
  • non utilizzare calze rammendate o strette
  • non utilizzare calzature se non consigliate da uno specialista

Quali sono le conseguenze?

L’estrema conseguenza del piede diabetico è rappresentata dall’amputazione, che però può essere prevenibile tramite l’osservazione e la cura periodica delle estremità inferiori e con interventi di prevenzione volti a disostruire le arterie compromesse ripristinando un circolo periferico accettabile.

La visita podologica

Al Centro Medico Santagostino è possibile effettuare una visita podologica volta a prevenire il piede diabetico, al costo di 40 euro. La prestazione consiste in un’attenta ispezione dei piedi così da valutare lo stato della cute e l’appoggio plantare ricercando eventuali lesioni, e in una valutazione neurosensoriale di entrambi i piedi e nella valutazione vascolare dei polsi periferici. Durante la visita il podologo educherà il paziente su come trattare correttamente i propri piedi al fine di prevenire l'insorgere di temibili complicanze.