La cronobiologia (light therapy)

La cronobiologia (light therapy)

UN INTERVENTO NON FARMACOLOGICO PER I DISTURBI DELL'UMORE

L’intervento di cronobiologia prevede l’utilizzo di terapie non farmacologiche, con ruolo centrale della terapia della luce (light therapy) nel trattamento dei disturbi depressivi. L’intervento è destinato a persone che soffrono di disturbi dell’umore, in particolare depressione, per i quali, a discrezione dello specialista, è preferibile utilizzare una terapia non farmacologica oppure è necessario un potenziamento alla terapia antidepressiva, utilizzando tecniche cronobiologiche.


COME MAI LA LUCE INFLUENZA L'UMORE?

È esperienza comune che i livelli soggettivi delle energie e il tono dell’umore siano fortemente influenzati dal grado di luminosità dell’ambiente in cui viviamo, motivo per cui negli anni gli studi si sono concentrati sulle proprietà benefiche della luce nel trattamento dei disturbi dell’umore, in particolare della depressione. Questo perché una teoria alla base dello sviluppo dei disturbi dell’umore è che questi siano, almeno in parte, il risultato di anomalie dei ritmi circadiani umani. Dal momento che è stato dimostrato che la luce è il principale sincronizzatore di tali processi, si è pensato di sfruttarla clinicamente, con l’intento di influire sul funzionamento dell’orologio biologico.

COME FUNZIONA LA TERAPIA DELLA LUCE?

La terapia della luce prevede l’utilizzo di particolari lampade che emettono luce ad alta intensità (10000 lux) che va ad agire sull’orologio biologico interno, regolarizzandone il ritmo.
Al fine di sfruttare al massimo la potenzialità della terapia della luce è utile individuare la fascia oraria di somministrazione più idonea al paziente, che viene stabilita attraverso un questionario, il Morning-Eveningness Questionnaire (MEQ), che valuta la ciclicità circadiana nei livelli percepiti di energia fisica e psichica e nella propensione d iniziare le attività fisiche e mentali, classificando gli individui che lo compilano come tipi mattutini (preferenza per il mattino) o tipi serotini (preferenza per la sera). In questo modo il medico potrà stabilire il profilo cronobiologico del paziente.

QUALI BENEFICI ASPETTARSI  DALLA TERAPIA DELLA LUCE?

Oltre al miglioramento sintomatologico che si attende dalla terapia della luce, è possibile valutare la regolarizzazione dei ritmi attraverso un particolare strumento, l’actigrafo, un “orologio” che permette di individuare il ritmo sonno-veglia e riposo-attività e i cambiamenti di questi ritmi nel corso della terapia. Se il medico lo riterrà necessario, il paziente sarà dotato di un actigrafo per verificare la qualità del sonno. 

A seguito della terapia e dei benefici riscontrati, il medico potrà suggerire al paziente alcune abitudini e comportamenti e, laddove necessario, l'ausilio di lampade per la terapia della luce anche a domicilio. Sarà inoltre possibile approfondire la tematica benessere-sonno-terapie naturali in incontri di gruppo.

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