REBT

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CHE COSA È LA REBT?

REBT significa Rational-Emotive Behavior Therapy o Terapia razionale emotiva comportamentale. È un approccio clinico terapeutico elaborato da Albert Ellis negli anni ’50 e considerata, insieme alla CBT (Cognitive Behavior Therapy) di Aron T. Beck , uno dei modelli fondanti della terapia cognitiva.

L’assunto centrale della REBT è che gran parte dei disturbi emotivi e comportamentali sono il prodotto di pensieri automatici illogici o irrazionali che possono essere individuati, messi in discussione e sostituiti con pensieri più funzionali.

Già Epitteto, nel I sec. d.C., aveva scritto: “Gli uomini sono agitati e turbati non dalle cose ma dalle opinioni che hanno di esse”.

A COSA SERVE?

Grazie a questo semplice, quanto potente, modello terapeutico ogni persona può liberarsi dai suoi problemi emotivi e/o comportamentali causa di malessere, infelicità e inefficienza, imparando a ridurre i pensieri causa di sofferenza e aumentando i pensieri funzionali, capaci di suscitare reazioni emotive sane e comportamenti adeguati.

A CHI È UTILE?

All'interno del modello cognitivo comportamentale la REBT è una delle terapie più validate e verificate mediante studi controllati randomizzati e la sua efficacia benefica è ormai universalmente riconosciuta tanto da essere consigliata dalle linee guida internazionali come metodo di elezione per il trattamento dei disturbi ansiosi.

La REBT, in particolare, è utile a tutti coloro che tendono a sviluppare stati ansiosi patologici, inibizioniostilità, sensi di colpa, infelicità, ecc. e/o che tendono a mettere in atto comportamenti disadattivi come isolamento, evitamento di situazioni difficili, dipendenze o tendenza a procrastinare.

COME SI SVOLGE LA REBT?

La REBT si distingue dagli altri approcci cognitivi per l’importanza data ai processi valutativi, ovvero a come le persone valutano, senza rendersene conto, in modo automatico, immediato, senza sforzo di riflessione e senza distanza critica, le situazioni che vivono quotidianamente.

Nel caso in cui la riflessione valutativa sia caratterizzata dalla presenza di pensieri irrazionali sotto forma, ad esempio, di pretese nei confronti nostri, degli altri o delle situazioni (“io devo …” o “gli altri devono…” o, ancora, “non deve succedere che …”), questi danno luogo a reazioni emotive patologiche.

La terapia opera dunque sui processi valutativi irrazionali e si caratterizza per l’individuazione, messa in discussione e modifica di tali pensieri tramite l’analisi ABC-DEF, in cui A sta per situazione attivante, B: belif o pensieri causa della reazione emotiva, C: conseguenze emotive e comportamentali, D: disputa del pensiero irrazionale, E: effetto prodotto dalla disputa, F: new feeling, cioè una nuova emozione sana.

QUANTO DURA?

La durata della psicoterapia cognitivo comportamentale è in genere molto breve ma comunque in relazione alla problematica trattata, si può partire da un minimo di otto sedute a frequenza settimanale fino, e oltre, ai due anni di terapia.

È RISCHIOSO?

Non esistono controindicazioni.

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