Risonanza magnetica

CHE COS’È?

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, simili alle onde radiotelevisive. Non utilizza radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive. Il macchinario installato al Centro Medico Santagostino è un sistema dedicato di tipo aperto.

A COSA SERVE?

La risonanza magnetica aperta viene utilizzata per la diagnosi di condizioni patologiche a carico della colonna vertebrale, del sistema muscoloscheletrico (con le principali articolazioni degli arti superiori e inferiori) e dell’articolazione temporo-mandibolare (mandibola).

COME SI SVOLGE?

La RM è un esame diagnostico non invasivo, non doloroso né fastidioso. Il paziente viene adagiato sul lettino e a seconda della sezione da studiare sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.

È PERICOLOSA? CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori. A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamente alcun danno permanente.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA RM APERTA?

La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

L’esame non può essere effettuato:

  • Nelle donne al primo trimestre di gravidanza.
  • Nei portatori di pacemaker cardiaco
  • In presenza di protesi dotate di circuiti elettronici, clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico.

Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame. Queste controindicazioni vanno valutate in fase di anamnesi direttamente con il medico.

QUANTO COSTA?

La prestazione ha un costo di 90€. Il referto è disponibile 2 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame, a partire dalle ore 17.