CHE COS'È?

L'acne rosacea, anche detta rosacea o couperose, è una malattia infiammatoria cronica della pelle (dermatosi) che colpisce prevalentemente la parte centrale del viso (guance, naso, fronte).
La pelle del volto si presenta arrossata con papule, pustole e teleangectasie.
Spesso si assiste a un ispessimento dei tessuti, che a volte diviene particolarmente evidente a livello del naso (rinofima).
Oltre ai problemi cutanei, la rosacea può provocare, anche se raramente, manifestazioni oculari (es. blefarocongiuntivite) e cheratite.
Si differenzia dall'acne essenzialmente per l'età di insorgenza e per l'assenza di comedoni.

DIFFUSIONE DELL'ACNE ROSACEA

Questa dermatosi si presenta prevalentemente nelle persone di mezza età e nelle persone con carnagione chiara e capelli chiari.
Le donne ne sono colpite più degli uomini, e a volte ne sono affetti più componenti della stessa famiglia.

CAUSE

Le cause di insorgenza della rosacea sono sconosciute, ma si ritiene probabile un'origine vascolare legata sia ad una predisposizione genetica sia a cause ambientali.

La tendenza ad arrossire facilmente in conseguenza a stimoli emotivi (eccitazione, ansia, paura, ecc.), esterni (caldo, freddo, luce solare, sforzi fisici, ecc.) o fisiologici (digestione, ingestione di cibi piccanti, assunzione di bevande alcoliche, vampate della menopausa, ecc.) è considerata un fattore predisponente.
Anche l'assunzione di alcuni farmaci (es. vasodilatatori, alcuni antipertensivi) può scatenare (o peggiorare) il quadro clinico.


TRATTAMENTO

I trattamenti comprendono antibiotici per via orale (tetraciclina, minociclina) e l'applicazione sulle zone interessate di creme a base di metronidazolo.
Sono invece controindicati i corticosteroidi topici, specie quelli fluorurati, che, sebbene sembrino ridurre inizialmente lo stato infiammatorio, possono essere essi stessi causa di rosacea.
In genere, un miglioramento si osserva dopo circa quattro settimane di trattamento.

Per le forme particolarmente ostinate di teleagectasie e di rinofima, che non rispondono ai trattamenti farmacologici, la chirurgia offre oggi molte opportunità (ad esempio la dermoabrasione, il laser, l'elettrocoagulazione).


CHE COSA FARE E NON FARE

Indipendentemente da un eventuale trattamento medico in corso, alcune norme comportamentali possono contribuire a migliorare la condizione, o quantomeno, a non aggravarla:

  • usare creme protettive contro i raggi UV, con fattore di protezione pari almeno a 15, meglio se resistente all'acqua. Dal momento che non è ben chiaro se i raggi UVB o gli UVA siano fattori scatenanti, è consigliabile dare la preferenza a filtri che li blocchino entrambi. Utilizzare inoltre creme idratanti che proteggano la pelle anche nei confronti delle temperature rigide e del vento;

  • evitare prodotti cosmetici contenenti sostanze potenzialmente irritanti come ad esempio l'alcool, il benzoilperossido, l'amamelide, il mentolo, l'eucaliptolo; in ogni caso preferire prodotti privi di profumo;

  • per le donne può essere di aiuto l'uso di make up coprente (colore verde) che è in grado di mascherare l'aspetto eritematoso della pelle sottostante.