CHE COS'È L'ARTROSI?

L’artrosi, detta anche osteoartrosi, è una malattia legata alla degenerazione cronica ed evolutiva articolare.
Colpisce principalmente il rivestimento delle articolazioni, fatto di cartilagine, che gradualmente sparisce. Questo si manifesta con dolore e infiammazione soprattutto, e non solo, durante il movimento.

L'atrosi si tramanda maggiormente dalla madre in special modo alla figlia, ma può anche essere la conseguenza di un trauma, come un incidente stradale oppure può essere la conseguenza di fratture non ben curate.
La sedentarietà e la tendenza all’obesità scatenano artrosi che altrimenti resterebbero silenti.

CHI COLPISCE?

I più colpiti sono:

  • coloro che fanno scarsa attività fisica;
  • i fumatori;
  • le persone in sovrappeso;
  • coloro che hanno familiari con l'artrosi.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi più comuni sono:

  • dolore;
  • gonfiore;
  • nodosità alle mani;
  • arrossamento;
  • rigidità articolare;
  • deformità che possono rendere impossibili molti gesti quotidiani. 

QUELLO CHE MANGIAMO INFLUISCE SULL'ARTROSI?

L’alimentazione può essere altamente infiammatoria, poiché molti cibi sono infiammatori, mentre altri sono antinfiammatori. Quindi se soffro di una malattia infiammatoria e assumo costantemente alimenti infiammatori, fomento il progredire della malattia.

Ciò che mangiamo ha il potere di infiammare o disinfiammare il nostro corpo. È per questo che curare l’artrosi con l'alimentazione si può, soprattutto come prevenzione e conservazione negli stadi iniziali della malattia, interrompendone il decorso e a volte facendola regredire, senza farmaci, ma cambiando le proprie abitudini a tavola.

È inutile curarsi farmacologicamente se poi l'alimentazione non è sana, quindi è necessario che un dietista studi una dieta personalizzata ricca di cibi antinfiammatori per curare la malattia.

CHE COSA MANGIARE E CHE COSA EVITARE?

L’alimentazione si può correlare all’artrosi in due modi:

  • indiretto: essere sovrappeso oppure obesi appesantisce le grandi articolazioni che devono sopportare il peso in eccesso;
  • diretto: influenza il progresso degenerativo infiammatorio cronico delle articolazioni.
     

In sostanza con la dieta dovremmo togliere tutti gli alimenti infiammatori e aggiungere quelli che hanno una funzione antinfiammatoria. 

Gli alimenti da eliminare sono: pomodori, peperoni, melanzane e anche le patate perché contengono la solanina, una sostanza altamente infiammaoria. Il sale va eliminato perché trattiene i liquidi nelle articolazioni, provocando gonfiori e perciò difficoltà nei movimenti. Carne, latticini e rosso d’uovo ed essenzialmente tutti i grassi animali, perché contengono acido arachidonico, un potente infiammatorio. Anche lo zucchero bianco va eliminato perché accelera il metabolismo e crea diverse sostanze di scarto, chiamate radicali liberi, i quali aumentano lo stress ossidativo che va ad aumentare i livelli infiammatori, favorendo l’invecchiamento cellulare.
Il peperoncino, e gli alimenti piccanti in genere, sono da limitare.

Questi invece sono i cibi da mangiare più spesso: l'avena perché rilascia energia lentamente, così da non affaticare il metabolismo e produrre pochi radicali liberi; il té verde perché è ricco di antiossidanti; il pesce azzurro, perché ricco di omega 3, potenti anti-infiammatori; la frutta secca, ricca di sali minerali e omega 3; bacche di goji, ricche di antiossidanti; il vino rosso, contiene il resveratrolo, un potente antiossidante; il melegrano perché contiene molta vitamina c; la stevia; il gomasio, un condimento per insalate o salse utilizzato nella cucina orientale, fatto da sale marino e semi di sesamo; integratori ricchi di curcuma che è un potente antinfiammatorio.

Con una dieta personalizzata si riesce a bloccare sul nascere la malattia, così da evitare in molti casi l’uso di farmaci e limitare il dolore, consentendo uno stile di vita nettamente migliore.