COS'È L'ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO?

Un attacco ischemico transitorio (TIA: transient ischemic attack) è per definizione un episodio neurologico completamente reversibile in meno di 24 ore (più spesso in qualche minuto). Nel 50% dei casi il deficit neurologico si risolve entro un’ora e nel 90% dei casi scompare completamente entro 4 ore.

Ciò significa che se un paziente, a 4-5 ore dall’esordio, presenta ancora segni e sintomi (anche se sfumati) la probabilità che si tratti di un attacco ischemico transitorio è molto bassa, a meno che non si constati che il disturbo sia in via di rapido miglioramento.
La pratica di attendere alcune ore per valutare l’evoluzione della sintomatologia, prima di indirizzare il malato al ricovero ospedaliero è da rifiutare, soprattutto in considerazione della necessità di immediate scelte terapeutiche.

 

SINTOMI E FATTORI DI RISCHIO

Le manifestazioni cliniche del TIA rivestono aspetti diversi:

  • nel territorio carotideo si può verificare un deficit motorio o un disturbo sensitivo che coinvolge una parte del corpo o un arto, un disturbo del linguaggio, una cecità monoculare transitoria;
  • nel territorio vertebrobasilare si può verificare un deficit motorio o sensitivo bilaterale o alternante, un’atassia (mancata coordinazione muscolare), vertigini, diplopia, disartria, deficit campimetrici.

L’insorgenza di un TIA costituisce un fattore di rischio molto importante che deve essere preso in considerazione per tentare di prevenire un evento vascolare cerebrale più grave. I principali fattori di rischio vascolare modificabili sono: l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie (fibrillazione atriale, infarto miocardico, endocardite, valvulopatie, pervietà del forame ovale), il fumo di sigaretta, il diabete mellito, l’iperomocisteinemia, l’ipertrofia ventricolare sinistra, la stenosi carotidea asintomatica, la fibrillazione atriale, l’ipercolesterolemia, l’abuso di alcool e droghe, l’obesità.
Oltre alla correzione dei fattori di rischio, la prevenzione si avvale anche di trattamenti antitrombotici con antiaggreganti piastrinici o anticoagulanti orali.
Infine, sono importanti una regolare attività fisica e una dieta sana ricca di frutta, verdura e cereali integrali.