CHE COS’È?

L’ecocardiogramma trans-toracico (ECT) (o ecocardiografia) è un esame indolore che consente di studiare tutte le strutture del cuore: dalle pareti alle valvole, passando attraverso le cavità. Permette inoltre di valutare il funzionamento del cuore.

Questo esame prevede l’impiego di un sensore a ultrasuoni (o trasduttore), basato sullo stesso principio del sonar utilizzato dai navigatori per esplorare i fondali marini. L’emissione e la ricezione degli ultrasuoni producono molteplici echi, che vengono trasformati in immagini dinamiche, registrate su videocassetta o riprodotte sotto forma di immagini forografiche.

La metodica più approfondita, ma che deve essere eseguita solo in casi diagnostici più complessi, è l’ecocardiografia trans-esofagea (ETO), nella quale il sensore viene inserito nell’esofago, permettendo di vedere il cuore ecograficamente dall’interno del corpo, per studiare meglio alcuni aspetti.

COME PREPARARSI ALL’ESAME?

L’esame non richiede il ricovero ospedaliero e non è necessaria nessuna preparazione particolare. Il paziente può mangiare e bere normalmente prima dell’esame.

COME SI SVOLGE?

Il paziente è disteso su un lettino e gli possono essere applicate delle piastrine autoadesive sul torace per consentire la registrazione del battito cardiaco.
Il medico posa il sensore sulla parete toracica; questa applicazione può procurare talvolta una sensazione di freddo (ma senza alcun dolore), a causa della presenza di un gel di contatto che facilita il passaggio degli ultrasuoni.
Durante l’esame, al paziente può essere chiesto di cambiare posizione o di flettere le gambe per permettere un’esplorazione cardiaca più completa e minuziosa, come anche di modificare il ritmo respiratorio (ad esempio, bloccare la respirazione, inspirare o espirare profondamente) per migliorare la qualità delle immagini registrate.

L’ecocardiografia trans-toracica dura circa mezz’ora.

CI SONO CONTROINDICAZIONI O EFFETTI COLLATERALI?

L’esame non presenta alcuna controindicazione.
Non vi sono effetti indesiderati e l’esame non comporta radiazioni, in quanto è basato sull’impiego degli ultrasuoni; può quindi essere praticato su bambini e donne in stato di gravidanza.
Le terapie in corso non devono essere interrotte. Al termine dell’esame, il paziente può immediatamente riprendere le sue normali attività.