Coliche renali, di cosa si tratta?

Una colica renale è provocata da un corpo estraneo (in genere un calcolo) che ostruisce la via d'uscita dell'urina dal rene verso la vescica, attraverso un tubicino chiamato uretere. In caso di ostruzione, la pressione a monte aumenta, il rene si dilata e ciò causa dolore. I calcoli sono pietre che si formano a causa dell’aggregazione di sali minerali presenti nell’urina. Ne esistono di diversi tipi a seconda di come sono formati: come ossalato di calcio e fosfato di calcio, acido urico, calcoli infettivi o cistinici misti.

Si manifestano con dolore che si irradia dalla schiena e arriva fino all’inguine. In condizioni normali, nelle urine, alcune sostanze impediscono l’aggregazione di sali ma a volte, per cause diverse, si formano queste “pietre dure” che possono variare anche nelle dimensioni. Si può trattare infatti di sabbiolina fino ad arrivare a calcoli di qualche centimetro.

Cosa fare quando si ha una colica renale?

Un buon rimedio temporaneo è quello di applicare una borsa dell’acqua calda sul fianco, che aiuta a contenere il dolore. Quando però si prova un dolore eccessivo, che toglie il fiato, l’unica soluzione è la visita al pronto soccorso. Soprattutto nel caso in cui si manifestasse febbre, ci potrebbe essere un grande rischio di complicanze settiche. Normalmente vengono somministrati antidolorifici ed alfalitici, se necessario anche antibiotici, si procede poi con un’ecografia renale che dimostra la dilatazione del rene.

Quali sono le soluzioni?

Se si tratta di semplice “sabbietta” o di un piccolo calcolo può essere utile bere molta acqua per riuscire ad espellerlo nel giro di qualche giorno. Nel caso in cui questo non porti a risultati, si ricorre al bombardamento del calcolo con le onde d’urto se esso si trova nel bacinetto renale (tecnica usata nel 70% dei casi). Per i calcoli di grosse dimensioni si procede con l'ureteroscopia. Si utilizza una sonda per arrivare attraverso l’uretere al rene e si posiziona uno stent (un tubicino che permette il deflusso dell'urina) e/o frantumano i calcoli con il laser.

Prevenzione

  • Mantenere uno stile di vita attivo
  • La regola fondamentale è quella di bere 2 litri circa di acqua al giorno per evitare la formazione e favorire la pulizia dei reni, meglio se acque poco mineralizzate (con poca percentuale di sodio e calcio)
  • Ridurre alimenti che contengono alte concentrazioni di ossalato come cioccolato, coca cola, tè, spinaci e asparagi (nel caso di calcoli a base di ossalati e fosfati). Attenzione anche a salumi, snack e conserve.
  • Variare molto la dieta, le carenze vitaminiche potrebbero favorire la formazione di calcoli.
  • Evitare la carne rossa (se i calcoli sono di origine urica)
  • Via libera agli agrumi e al loro utilissimo acido citrico
  • Per chi fa attività fisica attenzione al consumo incontrollato di integratori e all’idratazione. Durante l’allenamento l’acqua non deve mai mancare.