QUALI CONSIGLI PER PREVENIRE LE MALATTIE RESPIRATORIE DEI BAMBINI?

Per prevenire le malattie respiratorie dei bambini e fare in modo che non si ammalino troppoo spesso, si possono mettere in atto alcuni accorgimenti.
Il primo e più importante è quello di evitare il fumo passivo, che rende le vie respiratorie molto più fragili. Per fare questo non basta che i genitori fumino in balcone: nel respiro del fumatore sono presenti le particelle prodotte dalla combustione delle sigarette per almeno tre minuti dopo che ha finito di fumare. Inoltre queste particelle si depositano sui capelli, sui vestiti, sulle tende e sui divani. Papà, mamma nonni e tate, se fumatori, dovrebbero cercare di smettere di fumare o almeno di ridurre drasticamente il numero di sigarette e cambiarsi spesso.

L'altro accorgimento, quando è possibile, è quello di limitare allo stretto necessario i contatti con gli altri bambini in ambienti chiusi, come nidi o ludoteche, e preferire, se è possibile, il gioco con i compagni all'aperto. La scelta del parco come luogo per il gioco permette anche di prendere più sole e il sole fa aumentare i livelli di vitamina D, che aiuta le difese immunitarie.

Il sole filtra meglio al mare o ai monti, dove non c'è lo smog, per cui, se è possibile, qualche soggiorno lontano dalla città fa soltanto bene, ma attenzione a non pensare che si debba partire tutti i fine settimana. A volte la stanchezza legata ai continui cambiamenti di ambiente, finisce per annullare il beneficio. Le protezioni solari sono utilissime, ma non si deve esagerare: vale la regola sempliche che il bambino non deve scottarsi, mentre l'abbronzatura è una protezione naturale.

Tenere il naso pulito, con i lavaggi nasali, è un altro modo per limitare il rischio di infezioni respiratorie, perché il naso è il primo filtro, tutto entra da lì. Esiste un meccanismo fisiologico per tenere pulito il naso, lo starnuto, che funziona bene anche nei bambini piccoli. Può succedere però, che una banale infezione renda meno efficace il meccanismo naturale di pulizia. In questo caso il muco fatica a uscire e il naso si tappa. È il momento di provvedere.

Di solito, nel bambino piccolo, basta mettere qualche goccia di soluzione fisiologica nelle narici per diluire il muco e favorire lo starnuto, che lo elimina

In alcuni bambini, per motivi anatomici o perché hanno avuto tanti raffreddori, o perché sono allergici, succede che il "moccio" (chissà perché i bambini sono definiti mocciosi?), invece di scendere dal naso, ristagna e addirittura risale verso l'orecchio o verso i seni paranasali o scende nei bronchi. In questi casi è opportuno lavare il naso, ponendo il bambino sdraiato sul fianco, in modo che una narice sia più in alto dell'altra, oppure, se grandicello, in piedi con la testa piegata in avanti e ruotata di lato. A questo punto si introduce, ad esempio con una siringa senza ago, un po' di soluzione fisiologica tiepida nella narice che sta in alto. La quantità di soluzione fisiologica dipenderà dall'età del bambino, 1-2 ml nei più piccoli, fino a 10-20 ml nei bambini delle elementari.

Dopo i lavaggi nasali il muco non va aspirato, perché, se non è uscito dall’altra narice, è stato deglutito, in ogni caso non è più nel naso.