DIABETE IN GRAVIDANZA

Il diabete è una malattia cronica che coinvolge un italiano su 12. Vi è però una forma di diabete forse meno conosciuta rispetto a quelle di tipo 1 e 2: il diabete gestazionale (DMG). Il DMG, anche nelle sue forme lievi, se non diagnosticato e quindi non trattato comporta rischi rilevanti per la madre (ipertensione e più frequente ricorso al parto cesareo) e alterazioni della crescita fetale. È quindi importante per le donne in gravidanza il controllo della glicemia: molto spesso,  grazie a questo semplice test, non solo si può identificare subito il rischio di DMG, ma si può addirittura far venire allo scoperto una pregressa situazione di diabete di cui non si era a conoscenza.

La necessità dello screening per il DMG si basa sulla valutazione dei fattori di rischio specifici e si svolge generalmente fra la 24 e la 28ma settimana di gestazione.

Fra i principali fattori di rischio, vi sono:

  • familiarità positiva per diabete in familiari di primo grado;
  • pregresso DMG;
  • macrosomia fetale in gravidanze precedenti;
  • sovrappeso o obesità;
  • età ≥ 35 anni;
  • etnie a elevato rischio (Asia meridionale, Medio Oriente, Caraibi).

QUANDO E COME SI EFFETTUA IL TEST?

Il test prevede l’esecuzione di una curva da carico di glucosio, che consiste nella somministrazione di una soluzione formata da 75g di glucosio sciolti in 300 cc di acqua. Viene misurata poi la glicemia ad intervalli di tempo differenti e se questa supera determinati valori (vedi tabella) si pone la diagnosi di DMG.

Tempi

OGTT diagnostico (75g)
Glicemia su plasma venoso (mg/dl)

0 min. 92
1 ora 180
2 ore 153

 

 


 

QUALI COMPORTAMENTI ADOTTARE?
In alcuni casi questo test viene prescritto in una fase più precoce della gravidanza, cioè fra la 16 e la 18 settimana: devono sottoporsi al test in questo periodo le donne con alti fattori di rischio (come una precedente diagnosi di DMG). Il test dovrà comunque essere ripetuto alla 24/28 settimana.
In caso di DMG, l’uso domiciliare di un glucometro permetterà di controllare le glicemie con regolarità.

Una volta posta la diagnosi di DMG, sarà la specialista a impostare il follow-up più adeguato.                      
Il primo passo è quello dell’attenzione all’alimentazione. Meglio escludere quindi zuccheri semplici come miele, dolci e marmellate. La frutta, il riso, il pane e la pasta si possono consumare, ma le dosi vanno strettamente regolamentate.
Altro punto fondamentale  è il movimento, può bastare anche una semplice passeggiata per contrastare i picchi glicemici.
Purtroppo vi sono casi in cui dieta e movimento non bastano a risolvere la situazione e bisogna ricorrere all’insulina. Gli schemi di somministrazione vengono personalizzati a seconda della situazione della paziente nei diversi momenti della giornata.

DOPO IL PARTO?

È importante prevedere un follow-up tramite ripetizione della curva anche dopo la gravidanza, che purtroppo viene eseguita solamente dal 30-40% delle pazienti dopo il parto. Questo rappresenta un’opportunità sprecata per la prevenzione del diabete tipo 2, della sindrome metabolica e delle complicanze cardiovascolari.

PREVENZIONE DEL DIABETE GESTAZIONALE

L’aumentata prevalenza del DMG in tutte le nazioni del mondo ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione.
Un numero crescente di donne inizia la gravidanza in condizione di obesità o in età avanzata contribuendo al significativo incremento della prevalenza di DMG: è stato dimostrato come la dieta, uno stile di vita sano e l’utilizzo di supplementi nutrizionali possano dare grandi benefici e contribuire alla riduzione del rischio di diabete gestazionale.
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