CHE COS’È L’ENDOMETRIOSI?

L’endometriosi è una patologia caratterizzata dalla presenza extra-uterina dell’endometrio, il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero. All’esterno della sua sede, l’endometrio può crescere, infiltrare e disseminarsi, formando aderenze (accollamenti di tessuti e organi) e fibrosi.

CHI VIENE COLPITO DALL’ENDOMETRIOSI?

L’endometriosi è una malattia che colpisce le donne in età fertile, dalla pubertà alla menopausa, in particolare la fascia di età che va dai 25 ai 45 anni.

DOVE SI MANIFESTA L’ENDOMETRIOSI?

Le localizzazioni più frequenti dell’endometriosi sono l’ovaio, la zona supero-posteriore della vagina e i legamenti che collegano l’utero all’osso sacro. Ma si può trovare endometriosi anche nell’intestino, nella vescica, nell’uretra e in zone extra-pelviche, come cicatrici chirurgiche, ombelico e diaframma.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ENDOMETRIOSI?

La sintomatologia è molto varia: in genere è caratterizzata da dolore pelvico in fase mestruale o durante i rapporti sessuali. Tuttavia non è sempre proporzionale all’estensione della malattia: per esempio, lesioni molto estese o cisti ovariche endometriosiche di grandi dimensioni possono anche non dare sintomi (per approfondimenti clicca qui) ed essere scoperte occasionalmente durante una visita o un’ecografia ginecologica.

La malattia può provocare disturbi diversi a seconda della localizzazione.

L’endometriosi ovarica può alterare l’anatomia pelvica e può comportare la chiusura delle tube o la scarsa ovulazione compromettendo la fertilità della donna.  

Se la malattia interessa la vescica, può portare dolore alla minzione e sanguinamento urinario. In caso di localizzazione vaginale, si possono avere rapporti sessuali dolorosi e, se gli impianti sono intestinali, portano coliche addominali.  

QUANTO È DIFFUSA L’ENDOMETRIOSI?

L’incidenza della patologia è in crescita. Il motivo principale è l’aumento del numero di cicli mestruali nell’arco della vita delle donne, che ha a sua volta diverse cause: l’abbassamento del numero medio di figli, l’aumento dell’età media della prima gravidanza e il miglioramento delle abitudini alimentari.  L’endometriosi è oggi anche più diagnosticata di una volta grazie al perfezionamento delle tecniche diagnostiche e a una maggior diffusione delle laparoscopie (interventi chirurgici che esplorano la pelvi) per le indagini sulla sterilità.

QUALI SONO LE CAUSE DELL’ENDOMETRIOSI?

Le cause della malattia non sono ancora state accertate: le ipotesi sono tutte valide, ma non ancora verificate.

COME SI DIAGNOSTICA L’ENDOMETRIOSI?

Il sospetto può sorgere già a partire dall’anamnesi di dolori durante il ciclo e durante i rapporti o constatata la difficoltà a rimanere incinte. Ulteriori conferme possono essere date dal riscontro di nodularità vaginali, tensioni dei legamenti che collegano utero e osso sacro o dal riscontro ecografico di cisti endometriosiche, che hanno un aspetto caratteristico.

La diagnosi certa è chirurgica, con un esame effettuato sul tessuto endometriosico.

QUAL È IL TRATTAMENTO DELL’ENDOMETRIOSI?

Il primo approccio è farmacologico. Lo scopo è interrompere l’attività ovarica e si ottiene facilmente con la pillola contraccettiva, che contiene ormoni estrogeni e progestinici.

Nei casi più gravi bisogna intervenire con un approccio chirurgico.

CI SONO CONTROINDICAZIONI AL TRATTAMENTO PER L’ENDOMETRIOSI?

Le terapie ormonali hanno effetti collaterali minimi se somministrate sotto controllo medico. La terapia chirurgica deve essere effettuata solo in centri specialistici e solo quando veramente necessaria.

Clicca qui per visitare il sito della Fondazione italiana Endometriosi, riconosciuta a livello istituzionale da: ministero per le Pari opportunità, Inps e Inail.