CHE COS’È L’EPATITE?

L’epatite è un’infiammazione che colpisce il fegato. Nella maggior parte dei casi è causata da virus, ma all’origine possono esserci talvolta anche l’abuso di sostanze tossiche (alcol soprattutto) o malattie autoimmuni.

I virus che causano l’epatite sono diversi: i 5 più diffusi sono il virus A, il virus B, il virus C, il virus D e il virus E e sono rispettivamente all’origine dell’epatite A, B, C, D ed E. Le epatiti si differenziano, oltre che per l’eziologia (l’insieme delle cause che le procurano), anche per le vie di trasmissione, i sintomi e il decorso.

L’epatite B e l’epatite C sono le più pericolose perché portano allo sviluppo di malattie croniche e sono insieme la prima causa di cirrosi epatica e cancro al fegato. La maggior parte delle volte l'epatite B viene debellata dall'organismo nell'arco di 6 mesi e diventa cronica solo nel 5% dei casi. L'epatite C invece diventa cronica nel 70% dei casi.

COME SI TRASMETTE?

Le modalità di trasmissione variano da tipo a tipo: può avvenire attraverso alimenti o acqua contaminati, per via parenterale (iniezioni, fleboclisi, innesti ecc), attraverso scambi o trasfusioni di sangue, durante operazioni mediche invasive con materiale infetto, con rapporti sessuali e, per l’epatite B, da madre a figlio.

QUALI SONO I SINTOMI?

Le cinque varianti della malattia possono non essere accompagnate da alcun sintomo, come anche manifestarsi con sintomi lievi o ancora con sintomi gravi come ad esempio ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi), urine scure, fatica, nausea, vomito e dolori addominali. Anche quando si manifestano, tuttavia, i sintomi durano solo per la fase acuta della malattia e poi scompaiono anche se la malattia è ancora in corso e diventa cronica: in caso di sintomi come quelli elencati è quindi bene chiedere un parere al medico e sottoporsi ad esami diagnostici specifici.

COME PREVENIRLA?

Per l’epatite A e B sono stati messi a punto vaccini efficaci e sicuri. Per l’epatite B il vaccino è obbligatorio in età pediatrica. Il vaccino per l’epatite B protegge inoltre anche contro l’epatite D. Il vaccino per l’epatite A non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato in caso di viaggi in zone in cui la malattia è molto diffusa come Africa, Asia, Medio Oriente, Sud e Centro America e bacino del Mediterraneo. Recentemente è stato elaborato un vaccino per l’epatite E, ma non è ancora stato diffuso. 

Per l’epatite C non esiste alcun vaccino e non esiste un intervento di prevenzione specifico. L'unico modo per ridurre il rischio di infezione è usare siringhe monouso, prestare attenzione a possibili vie di contagio se si vive con persone affette (rasoi, forbici, spazzolini), usare il preservativo durante rapporti sessuali promiscui o in caso di lesioni genitali e in generale evitare il contatto con sangue infetto.

COME RICONOSCERLA?

L'epatite B si diagnostica con gli esami del sangue. Poiché spesso non mostra sintomi, può capitare che si scopra di aver avuto l'epatite B o che si scopra di aver già sviluppato la forma cronica (più rara) per caso grazie a un esame diagnostico di routine. 

La diagnosi per l'epatite C viene fatta con un esame del sangue specifico che tuttavia in alcuni pazienti può risultare negativo fino a un anno dopo l'infezione. Dopo aver accertato la presenza del virus, può essere necessaria una biopsia del fegato. 

COME CONVIVERE CON L'EPATITE C?

Chi riceve una diagnosi di epatite C può continuare a condurre la propria vita quotidiana con alcuni accorgimenti:

  • abolizione di bevande alcoliche dalla dieta
  • attenzione a un'alimentazione bilanciata e sana
  • non scambiare oggetti taglienti (raso, forbici, etc) con altre persone
  • usare il profilattico in caso di rapporti sessuali occasionali (non è necessario all'interno di coppie stabili monogame) 

FONTI

Epicentro.iss.it

World Health Organization

EpaC

Giornata Mondiale dell'Epatite