CHE COS’E’ L’ERNIA DEL DISCO CERVICALE ?

Si tratta di uno spostamento del disco cervicale che può avvenire medialmente e lateralmente a causa della rottura dell’anulus fibroso, l’impalcatura che ha la funzione di contenere e di proteggere il nucleo centrale del disco.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ERNIA DEL DISCO CERVICALE ?

Le ernie mediane causano una compressione sul midollo spinale che si manifesta con segni di mielopatia (compromissione del midollo spinale) attraverso intorpidimento delle mani, goffaggine, debolezza a carico del braccio, debolezza della mano, rigidità delle gambe, perdita di equilibrio e urgenza ad urinare, nei casi più gravi disturbi sfinterici.
Le ernie laterali causano invece una compressione sulla radice nervosa che si manifesta con dolore e/o deficit radicolare. Comunemente il paziente lamenta un dolore cervicale irradiato alla spalla, alla scapola e al braccio, con irradiazione diversa a seconda del livello interessato.

Il rachide cervicale è costituito da 7 vertebre, queste vengono identificate con la lettera C, e progressivamente numerate da C1 a C7.
A livello C6-C7 il dolore si irradia sul margine postero/laterale dell’avambraccio e al dito medio della mano; può insorgere un’ ipostenia del muscolo tricipite (riduzione della forza muscolare) che si manifesta con difficoltà nell’estensione dell’avambraccio;
A livello C5-C6 il dolore si irradia sul margine laterale dell’avambraccio, sul dorso della mano, sul pollice e sull’indice;
A livello C4-C5 si verifica una compromissione del muscolo deltoide che si manifesta con una difficoltà a sollevare e piegare il braccio.

COME VIENE DIAGNOSTICATA UNA ERNIA DEL DISCO CERVICALE ?

Attraverso la risonanza magnetica nucleare cervicale, può essere ben evidenziata l’ernia del disco e lo stato in cui si trova, questo esame permette inoltre di visualizzare eventuali zone di sofferenza a livello midollare. La TAC cervicale fornisce invece maggiori informazioni sulla componente ossea.

QUAL’E LA TERAPIA DELL’ERNIA DEL DISCO CERVICALE ?

Il trattamento iniziale è sempre conservativo. Può essere indicato l’utilizzo di un collare morbido cervicale per 2-3 settimane (preferibilmente non oltre per evitare una atrofizzazione della muscolatura cervicale).
La terapia farmacologica invece, si basa sull’utilizzo di farmaci miorilassanti, antinfiammatori non steroidei, analgesici e cortisonici. Utile anche un ciclo di ozonoterapia, passata la fase acuta però è consigliabile impostare un trattamento fisioterapico.
Nel caso in cui tutte le terapie provate non abbiano portato sollievo, va allora presa in considerazione la soluzione chirurgica.

COME VIENE ESEGUITO L’INTERVENTO CHIRURGICO PER L’ERNIA DEL DISCO CERVICALE ?

L’intervento viene generalmente eseguito con tecnica microchirurgica con l’utilizzo del microscopio operatorio. Attraverso un’incisione su una piega del collo sul livello interessato, scollando i vari piani si raggiunge il piano vertebrale. Si procede quindi all’asportazione del disco intervertebrale e della sua parte erniata; una volta svuotato il disco si inserisce uno spaziatore (cage) nello spazio fra le due vertebre.
Il paziente si alza la mattina dopo l’intervento e viene dimesso il giorno successivo. Può riprendere subito vita normale, evitando ovviamente sforzi eccessivi ed indossando un collarino per 30 giorni.