Che cos’è l'ernia iatale?

L’ernia iatale è una porzione di stomaco che risale dall’addome al torace attraverso un allargamento dello iato diaframmatico, il foro presente nel diaframma attraverso cui passa l’esofago per collegarsi allo stomaco. L’ernia iatale può essere di due tipi:

  • ernia iatale da scivolamento: si ha una risalita della giunzione gastroesofagea, il punto di passaggio tra l’esofago e lo stomaco, nel torace

  • ernia iatale paraesofagea: la giunzione gastroesofagea rimane nella sua posizione sotto il diaframma, ma una parte dello stomaco è spinta al di sopra di esso, accanto all’esofago

Quali sono le cause?

L’ernia iatale è una condizione spesso legata all’età, che colpisce il 25% della popolazione con più di 50 anni. L’ernia iatale è una condizione legata spesso ad aumenti di pressione addominale (causati ad esempio da tosse o sforzi eccessivi, gravidanza o incremento ponderale) correlati ad una predisposizione congenita di debolezza o allargamento dello iato diaframmatico. È più frequente nelle donne e nei soggetti obesi e raramente deriva da un trauma diretto a livello addominale.

Quali sono i sintomi?

Spesso l’ernia iatale da scivolamento è del tutto asintomatica. Può tuttavia provocare sintomi riconducibili al reflusso gastroesofageo, quindi:

  • dolori al torace

  • senso di bruciore dietro lo sterno

  • rigurgiti acidi

  • sapore amaro in bocca

  • salivazione intensa

  • raucetudine

In rari casi, se l'ernia è di dimensioni importanti, può compromettere la funzionalità polmonare e cardiaca, causando aritmie e difficoltà respiratorie.

Anche l’ernia iatale paraesofagea è quasi sempre asintomatica, ma in alcuni casi essa può strozzarsi, per cui è necessario un immediato intervento chirurgico.

Come si diagnostica?

Essendo spesso asintomatica, l’ernia iatale può essere rilevata occasionalmente tramite una radiografia del torace o tramite una gastroscopia.

Per valutarne dimensioni, caratteristiche (da scivolamento o paraesofagea) e rapporti con gli altri organi del torace (cuore, polmone) è invece necessario eseguire una radiografia del tratto digerente superiore con bario in piedi (ortostatismo) e in posizione di Trendelemburg (“a testa in giu’”).

Un altro esame che può essere eseguito è la manometria esofagea ad alta risoluzione, che può misurare in modo più preciso le caratteristiche della giunzione esofago-gastrica e i suoi rapporti con il diaframma.

Come si cura?

Le ernie iatali asintomatiche non necessitano di trattamento, anche se possono essere attuate delle terapie volte a contrastare i sintomi del reflusso gastroesofageo.

Oltre ai farmaci possono essere attuati anche alcuni comportamenti per prevenire i sintomi:

  • consumare pasti piccoli e frequenti e mai prima di andare a dormire

  • non compiere sforzi subito dopo aver mangiato

  • masticare lentamente

  • evitare bevande gasate e gomma di masticare a digiuno

  • limitare bevande e alimenti troppo liquidi soprattutto la sera

In caso di compromissione polmonare o cardiaca per le grosse dimensioni, nel caso di ernia paraesofagea o in caso di difficoltà nella gestione dei sintomi da reflusso con la terapia e le norme comportamentali indicate sopra, è necessario eseguire una visita chirurgica per valutare l’eventuale intervento chirurgico.