Negli ultimi venti anni la ricerca scientifica si è concentrata sui possibili effetti della salute orale e di come questi ultimi possono influenzare un regolare andamento della gravidanza.

Il benessere del cavo orale con le adeguate cure e igiene può influire in maniera importante sullo sviluppo del feto. È stato infatti dimostrato da molti studi scientifici italiani ed internazionali pubblicati su riviste di settore che la malattia parodontale, o parodontite (un tempo chiamata “piorrea”) può causare disturbi molto seri alla gravidanza, quali un parto pre-termine o la nascita di un bimbo sotto peso.

CHE COS'È LA PARODONTITE?

La malattia parodontale, o parodontite, è causata da una insufficiente igiene orale che porta ad un accumulo di placca dentogengivale e conseguentemente ad uno squilibrio dei microbi naturalmente presenti nella bocca. Se i microbi della placca orale non vengono rimossi con corrette manovre di igiene orale personale, e ogni 6 mesi con una seduta di igiene professionale, questi batteri aumentano considerevolmente di numero. I primi sintomi tipici della parodontite sono:

  • dolore e bruciore alle gengive
  • alito cattivo
  • fastidio con determinati alimenti (dolci, salati)
  • gengive che cambiano colore, da rosa diventano rosse, si gonfiano e iniziano a sanguinare se sfiorate con lo spazzolino da denti.

Il fastidio può interessare un solo dente, un’area specifica oppure l’intera bocca. Inizialmente si parla di malattia gengivale, o gengivite, e se viene trascurata dal paziente o viene considerata di poca importanza, la malattia avanza e da reversibile diventa irreversibile. I segni clinici sono la recessione delle gengive, la perdita di osso di supporto delle ossa mascellari, la mobilità dei denti e infine la perdita dei denti stessi.

PARODONTITE IN GRAVIDANZA

In gravidanza, a causa di tutte le variazioni ormonali e immunitarie, la mamma risulta essere maggiormente esposta al rischio di infiammazioni locali, che se trascurate, possono causare problemi anche a livello sistemico e placentare e quindi interessare il feto. Questo perché i batteri della bocca possono raggiungere il sistema circolatorio e quindi arrivare anche alla barriera placentare, attraversarla e raggiungere il feto. Uno stress infiammatorio di questo tipo può portare quindi ad un parto prematuro (prima della 37 settimana di gravidanza) oppure può influenzare la crescita fetale, quindi il bambino non cresce e non raggiunge il peso fisiologico di più di 2,500 gr alla nascita.

Parlando della bocca, si sviluppa con maggior facilità la cosiddetta gengivite gravidica, con il suo culmine durante l’ottavo mese di gravidanza, e in casi ben più sporadici, si riscontrano neoformazioni benigne gengivali, note come epulidi gravidiche o granulomi piogenici, che generalmente tendono a regredire spontaneamente dopo il parto.

CONSIGLI PER UNA CORRETTA IGIENE ORALE IN GRAVIDANZA 

Quando si è in attesa di un bambino, ci sono naturalmente paure e timori, e le mamme a volte trovano informazioni sui giornali, social networks o blog prive di alcun fondamento scientifico che asseriscono che sia meglio evitare di sottoporsi alle cure odontoiatriche.

Invece, come riportato nelle linee guida ministeriali pubblicate dal Ministero della salute, quasi tutte le cure odontoiatriche in gravidanza, possono essere svolte senza nessun pericolo.

Per mantenere una corretta igiene orale bisognerebbe sottoporsi ad una visita di controllo con il proprio dentista o igienista dentale, almeno una volta per ognuno dei tre trimestri della gestazione con la prima visita entro le prime 12 settimane.

La seduta di igiene orale professionale, cioè la pulizia dei denti o ablazione del tartaro, se necessaria, non ha assolutamente nessun tipo di controindicazione, e può essere eseguita in qualsiasi momento della gravidanza. L’uso degli apparecchi sonici ed ultrasonici, utilizzati per la rimozione del tartaro e della placca, non danneggiano in alcun modo il bimbo o la mamma.

L’igienista dentale può inoltre offrire una serie di consigli per una corretta alimentazione, per ottimizzare la salute della vostra bocca e alleviare spiacevoli fastidi quali la nausea o reflusso e per mantenere una salute orale ad hoc.  Anche le sedute di levigatura radicolare, se necessarie, non rappresentano alcun rischio. Si preferisce invece rimandare trattamenti elettivi estetici con agenti chimici per lo sbiancamento professionale (es. perossido di idrogeno o carbammide) a dopo il parto e l’allattamento.

Il professionista valuterà comunque caso per caso durante la visita odontoiatrica le terapie più indicate per garantire alla mamma un sereno e sicuro svolgimento della gravidanza.

Si raccomanda infine l’uso di collutori senza alcool, se necessari, dentifrici delicati senza azione abrasiva e l’uso di uno spazzolino con setole medie (manuale o elettrico). L’impiego serale poi di strumenti per la detersione degli spazi interdentali (filo e/o scovolini) è fondamentale per evitare l’accumulo di particelle di cibo e batteri in mezzo ai denti.