CHE COSA SONO I FUNGHI?

Ciò che noi comunemente chiamiamo “fungo” è solo il frutto (carpoforo) di una vegetazione, costituita da una serie di filamenti (ife) presenti nel terreno tutto l’anno. I funghi posso avere diverse forme, colori e dimensioni, e si riproducono tramite le spore. Crescono praticamente ovunque, ma l’habitat ideale è il bosco, a qualsiasi altitudine.

I funghi sono organismi relativamente complessi e importantissimi per l’ecologia dei diversi habitat, i funghi non possiedono clorofilla, accumulano glicogeno e si nutrono di sostanze già elaborate da altri esseri viventi, o come saprofiti, parassiti o simbionti.

10 REGOLE PER MANGIARE I FUNGHI IN SICUREZZA

  1. Non consumare funghi non controllati da un vero micologo;
  2. Consumarne quantità moderate;
  3. Non somministrare i funghi ai bambini;
  4. Non ingerirli in gravidanza;
  5. Consumarli solo se sono in perfetto stato di conservazione;
  6. Consumare i funghi ben cotti e masticarli correttamente;
  7. Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi;
  8. Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati, poiché potrebbero contenere pesticidi;
  9. Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo;
  10. Attenzione, nei funghi conservati sott’olio si potrebbe sviluppare la tossina botulinica.

COME SI CONSERVANO?

I funghi freschi possono essere conservati a lungo se fatti essiccare, se congelati o messi sott'olio
In ogni caso, bisogna verificare che i funghi siano sicuramente commestibili (certificati) e ben puliti.

Per fare i funghi secchi, bisogna pulirli accuratamente dei residui di terra, senza lavarli, poi vanno affettati e fatti essiccare al sole o nell'essiccatoio, su un canovaccio pulito. Bisogna conservarli in luogo fresco e asciutto.

Se si preferisce congelarli, bisogna scegliere funghi giovani e non troppo grandi. Nel freezer domestico è consigliabile sbollentarli prima della conservazione, fatta eccezione per i funghi porcini.

Sott’olio: far bollire i funghi per circa 20 minuti, in una soluzione con 2/3 di aceto ed 1/3 di acqua, scolarli e farli asciugare prima di invasare con olio d’oliva. Attenzione al rischio botulismo!

COME SAPERE SE UN FUNGO È VELENOSO?

Esistono "metodi della nonna" per valutare se un fungo sia velenoso o meno (quali le prove con l’aglio, monete d’argento e altre). Ma non si tratta di metodi sicuri, meglio diffidare di queste dicerie e chiedere il parere di un esperto micologo, l'unico in grado di effettuare una valutazione corretta.
Le ASL offrono gratuitamente ai cittadini la possibilità di verificare la commestibilità dei funghi raccolti.

Teniamo a mente che le tossine più pericolose sono termostabili e quindi non perdono la loro tossicità dopo cottura, refrigerazione o essiccazione.
Tutti i funghi vanno mangiati ben cotti: da crudi sono scarsamente digeribili se non addirittura velenosi.
Non devono mangiare i funghi i bambini, le donne in stato di gravidanza, le persone intolleranti a particolari farmaci o quelle affette da particolari patologie.

CHE COSA FARE IN CASO D'INTOSSICAZIONE?

Bisogna distinguere tra sospetta intossicazione dopo ingestione di funghi controllati e funghi non controllati.
Dopo l’ingestione di funghi controllati, se insorgono disturbi, bisogna: 

  • andare subito dal medico curante;
  • non tentare di curarsi da soli! Alcuni pensano che il latte, ad esempio, sia un antidoto, ma non è vero! 

Dopo l’ingestione di funghi non controllati, se insorgono disturbi, bisogna:

  • andare immediatamente al pronto soccorso. Anche se purtroppo non esiste un antidoto in grado di neutralizzare le tossine mortali dei funghi, ma è necessario allontanarle prima possibile dall’organismo;
  • portare con sé, in pronto soccorso, tutti gli avanzi di funghi (cotti, crudi, resti di pulizia)
  • se altre persone hanno consumato gli stessi funghi, contattarli immediatamente e dire loro di andare tempestivamente al pronto soccorso.