CHE COS’È IL DIABETE?          

Il diabete, o diabete mellito, è un’alterazione del metabolismo dei carboidrati caratterizzata da un aumento cronico della glicemia, cioè dello zucchero o glucosio, nel sangue. La persona diabetica non riesce a utilizzare lo zucchero introdotto con la dieta perché  produce meno insulina del necessario, e l’insulina prodotta fa fatica ad agire. La causa del diabete non è stata ancora definita; sicuramente però c’è una predisposizione genetica, sulla quale possono agire fattori ambientali, uno stile di vita sedentario, un’alimentazione scorretta, lo stress, l’utilizzo di farmaci.   
Il diabete di tipo 1 generalmente colpisce i giovani e ha una genesi autoimmune, mentre il diabete di tipo 2 è tipico dell’età adulta (anche se oggi anche bambini e giovani obesi possono svilupparlo) e di chi ha un familiare diabetico.

QUALI SONO I SINTOMI TIPICI?       

Sete intensa, bisogno di urinare frequentemente e tanto, calo di peso, affaticamento e stanchezza, calo della vista, infezioni o irritazioni dermatologiche. Può anche essere riscontrato casualmente nel corso di esami ematochimici di routine per la presenza di un valore di glicemia alterato.

I VALORI CHE DIAGNOSTICANO IL DIABETE          

I criteri diagnostici che evidenziano il diabete sono: glicemia a digiuno maggiore di 126 mg/dl OPPURE emoglobina glicata (HbA1c) maggiore di 6.5 OPPURE glicemia dopo 2 ore dal carico orale con 75 mg di glucosio maggiore di 200 mg/dl OPPURE glicemia casuale maggiore di 200 mg/dl in persone con sintomi di diabete. I primi 3 criteri devono essere riconfermati con un successivo controllo. Per le donne in gravidanza i valori sono diversi: occorre pertanto parlarne all’inizio della gravidanza con il ginecologo.

LA DIAGNOSI PRECOCE       

Il diabete non è ancora una malattia guaribile, ma è curabile con una corretta alimentazione, un’attività fisica regolare ed eventualmente una terapia farmacologica. Recentemente sono stati introdotti sul mercato nuovi farmaci che permettono di condurre una vita normale proteggendo il pancreas e ritardando l’insorgenza di complicanze.

L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE     

La dieta è uno strumento fondamentale nella cura del diabete sia di tipo 1 che 2. Aiuta infatti a ottenere un buon controllo glicemico, a raggiungere e mantenere un peso salutare e a ridurre il rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari.      
Lo schema alimentare dovrebbe essere così suddiviso: carboidrati 55% del totale calorico assunto, proteine 15%, lipidi (grassi) 30%, di cui la quantità di acidi grassi  saturi non deve superare il valore del 10%.          
Questo vuol dire che si può mangiare pane, pasta, riso, patate e polenta, ma in dosi indicate.
Non è vero che chi è affetto da diabete può mangiare solo mele! Tutta la frutta va bene purché si rispettino le quantità indicate e non si esageri con la frutta più ricca in zuccheri, come i kaki, i fichi, l’uva e le banane.
Lo zucchero bianco e di canna e il miele vanno sostituiti con i dolcificanti (aspartame ciclamato).

Sono da privilegiare i cibi integrali per aumentare la quantità di fibra, che permette di migliorare il compenso glicemico, ridurre i picchi glicemici e aumentare il senso di sazietà. Per questo motivo è importante che nella dieta siano presenti i legumi, magari in piatto unico con i carboidrati (pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e lenticchie).

Per quel che riguarda i grassi è fondamentale non superare il 10% di acidi grassi saturi e non superare 300 mg al giorno di colesterolo. Per ottenere questo risultato si devono sostituire alimenti ricchi in colesterolo, come uova, frattaglie, formaggi e grassi animali, con cibi ricchi in grassi “più sani”, ad esempio pesce e olio extravergine d’oliva.

L’alcool è consentito nella quantità di un bicchiere di vino al giorno, meglio se rosso, o di una birra durante il pasto.

È importante che una dieta sia bilanciata e che sia prescritta da professionisti per non provocare squilibri metabolici dannosi per la salute.