CHE COS’È IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO?

Il disturbo ossessivo-compulsivo è una condizione clinica invalidante, in cui la persona vive all’interno di una “prigione” fatta di pensieri, immagini, impulsi e comportamenti dai quali non può esimersi e che spesso hanno un forte impatto su ogni area della sua quotidianità e di quella dei suoi familiari.

I recenti sviluppi delle scienze cognitive hanno permesso di elaborare metodi di intervento innovativi rispetto alle tradizionali terapie psicologiche e comportamentali d’elezione per il disturbo ossessivo-compulsivo.

LA META-COGNIZIONE E IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

La meta-cognizione rappresenta un approccio innovativo alla terapia del disturbo ossessivo-compulsivo: il peso assunto da competenze emotive, capacità meta-cognitive e regolazione dei processi di attenzione risulta centrale all’interno di questi nuovi metodi e costituisce l’elemento distintivo degli interventi terapeutici.

LA CURA CON LA META-COGNIZIONE  

La meta-cognizione può essere definita come la consapevolezza del proprio funzionamento mentale. 

È il punto di partenza per poter regolare le emozioni fisiologiche e tutti quegli stati interni che contribuiscono ad attivare e mantenere i meccanismi del disturbo.
La meta-cognizione consente di monitorare i propri pensieri, gli stati d’animo, le sensazioni fisiche e di orientare l’attenzione in modo efficace verso il raggiungimento di uno scopo

Quando i sintomi del disturbo ossesivo-compulsivo producono una condizione di “pilota automatico”, la persona rimane in balia di condizionamenti e automatismi sostenuti da emozioni spiacevoli e invalidanti: segnale di un funzionamento inadeguato, distorto o deficitario delle capacità meta-cognitive. In questi casi, la meta-cognizione agisce attraverso una forma di “allenamento” delle capacità stesse, che mira a ridistribuire le risorse della persona e a una gestione funzionale degli stati mentali.