Cos’è il soffio cardiaco?

Il soffio al cuore (soffio cardiaco) è il rumore che fa il sangue mentre passa attraverso il cuore.

I liquidi che fluiscono fanno sempre rumore: se il flusso è lento e regolare il rumore è minimo e spesso non percepibile (come quello di un fiume); se invece il flusso è rapido, o addirittura turbolento, il rumore è più forte (come quello di un ruscello o di una cascata).

Così all’interno del cuore:

  • se il cuore è strutturalmente normale il flusso è regolare e normalmente non si sente; può essere percepibile in una persona magra (in quanto non attutito da pareti corporee massicce) o quando il flusso è accelerato, come durante attività fisica o quando si provano forti emozioni.

  • se il cuore è strutturalmente malato, invece, il flusso del sangue può essere accelerato e turbolento anche a riposo, per cui rumoroso.

In quali malattie cardiache si può sentire un soffio?

  • nelle malattie delle valvole cardiache. Se sono ristrette, perché ostruiscono il flusso del sangue che quindi accelera per passare; se perdono, perchè un quota di sangue torna indietro attraverso la valvola anche in questo caso con un flusso molto accelerato.

  • in caso di buchi nelle pareti interne del cuore (i cosiddetti “difetti settali”). Se il difetto è fra gli atri (i “serbatoi” che contengono il sangue da inviare ai ventricoli) il flusso è lento, per cui il soffio di solito non è percepibile; se il difetto è fra i ventricoli, invece, il soffio è molto forte e caratteristico.

Il soffio può dare sintomi?

Il “soffio” in sé non dà sintomi: questi possono essere dovuti alla malattia che lo provoca.

Come si fa la diagnosi di un soffio cardiaco?

Il soffio al cuore si scopre ascoltando il cuore con un fonendoscopio. Già in questa fase ci si può fare un'idea se il soffio deriva da un normale flusso del sangue attraverso il cuore o se invece è dovuto a una malattia:

  • Il soffio “normale”, di solito definito “innocente”, è poco forte (simile ad un sussurro), non si riesce a udire a distanza dal cuore (non è “irradiato”), spesso varia nettamente di intensità se il soggetto è disteso rispetto a seduto

  • Il soffio “patologico”, invece, è abitualmente di più forte intensità ed udibile anche a distanza dal cuore, inoltre spesso è aspro, ruvido.

La diagnosi precisa si fa con l’ecodoppler, che permette di vedere la struttura del cuore ed i flussi del sangue al suo interno.

Come si cura?

Il soffio al cuore non è una malattia, ma solo il segnale che la può far sospettare, per cui non si cura il soffio, ma la malattia che lo provoca.