COM'È FATTO UN VACCINO?

Il vaccino è costituito da sostanze antigeniche, in grado di essere riconosciute dal sistema immunitario e indurre la produzione di anticorpi. La presenza di anticorpi specifici rende il soggetto “immune”, cioè capace di reagire all’agente infettivo immediatamente, evitando la comparsa della malattia.
La vaccinazione è un atto di sanità pubblica che permette di proteggere sia l’individuo sia la comunità, riducendo fortemente il numero di gravi malattie. Infatti, se più del 90-95% della popolazione è immune, l’agente infettivo non circola più. Se queste percentuali sono raggiunte e mantenute nel tempo, non c’è pericolo di malattia nemmeno per chi non può essere vaccinato (fenomeno dell’immunità di branco).
Per questo è tanto importante vaccinare i propri bambini!


IL VACCINO È EFFICACE E SICURO?

Il vaccino è efficace e sicuroI vaccini oggi in uso sono in genere efficaci nel 90-95% dei casi e sono sicuri. Quando un vaccino è messo a punto, si cerca di ottenere la massima efficacia e contenere al minimo gli effetti collaterali. Questo si può ottenere utilizzando virus vivi “attenuati” mediante trattamenti o virus uccisi o frammenti di proteine del virus o del batterio sintetizzati in laboratorio.
Le paure che si sono diffuse in questi anni sono ingiustificate. 
Gli effetti collaterali sono lievi e poco frequenti, un po’ di febbre, dopo uno o più giorni, sempre di breve durata, un piccolo gonfiore o un po’ di sonnolenza o di irritabilità.
Reazioni più gravi sono possibili, ma davvero molto rare.
Il rischio, quindi, è minimo, soprattutto se paragonato al rischio rappresentato dalle malattie che le vaccinazioni consentono di prevenire.

Uno dei miti da sfatare è quello che il vaccino contro il morbillo, provochi l'autismo. Questa ipotesi, formulata ormai molti anni fa,  non è mai stata confermata da alcuno studio scientifico, anzi, l'autore di quella teoria, riconosciuto colpevole di aver manipolato i risultati del lavoro per ottenere un vantaggio economico, è stato radiato dall’ordine dei medici e condannato in sede penale.

Le controindicazioni permanenti sono poche: i vaccini costituiti da virus vivi attenuati sono pericolosi per chi è affetto da alcuni deficit immunitari, congeniti o acquisiti, o da epilessia non controllata.

Una controindicazione temporanea è la presenza di una malattia acuta: in questi casi è opportuno rimandare la vaccinazione a guarigione avvenuta.

Anche i bambini allergici possono essere vaccinati. Per precauzione, quando c’è stata una reazione grave (anafilassi) all'uovo, si consiglia di praticare il vaccino anti morbillo, coltivato su cellule embrionali di pollo, in ambiente protetto, cioè in ospedale.

DOPO QUANTO TEMPO IL BAMBINO È PROTETTO GRAZIE AL VACCINO?

Alcuni tipi di vaccino sono protettivi dopo una sola somministrazione e l’efficacia permane per molti anni.
La rivaccinazione, consigliata a 6 anni per morbillo, rosolia e parotite, rinforza l’immunità nei soggetti che rispondono in modo insufficiente alla prima dose.
Per altri tipi di vaccino, come l’anti difterite-tetano-pertosse, occorrono più dosi per un primo ciclo e successivi richiami, per mantenere la protezione nel tempo.

QUALE VACCINO È OBBLIGATORIO E QUALE È RACCOMANDATO?

Il piano nazionale 2012-2014 prevede nei primi 13-14 mesi di vita il vaccino esavalente, il vaccino contro pneumococco, meningococco C e il vaccino contro morbillo rosolia parotite.
Alcuni vaccini sono obbligatori, altri sono raccomandati, ma dato che non è prevista sanzione, di fatto sono tutti raccomandati.