CHE COS'È L'INSONNIA?

L'insonnia è un disturbo persistente che può rendere difficile addormentarsi, restare addormentati o entrambi, anche in circostanze che garantiscono tutte le condizioni per un sonno adeguato. Chi soffre d'insonnia, di solito, si risveglia stanco e questo influisce sulla capacità di svolgere le normali attività durante il giorno.

L'insonnia influenza negativamente non solo il livello d'energia e l'umore, ma anche la salute, le prestazioni di lavoro e la qualità della vita. 

Le ore di sonno sufficienti variano da persona a persona: la maggior parte degli adulti ha bisogno di 7-8 ore a notte. Molti adulti sperimentano un periodo di notti insonni, almeno una volta nella vita, ma alcune persone hanno un'insonnia cronica. A volte questo dipende da altre malattie in corso o dai farmaci (insonnia secondaria); altre volte invece è proprio il disturbo principale, non derivato da altro.

QUALI RIMEDI?

Evitare di fare i conti con notti insonni si può. Ecco qualche consiglio (solo apparentemente semplice da mettere in pratica) che, se seguito con costanza, cambierà le vostre abitudini quotidiane e vi aiuterà a gestire il problema. 

  • Sistemare la camera da letto in modo che sia solo la stanza per dormire: niente televisore, computer o altre cose che possano stabilire legami tra un’attività non rilassante e il sonno. Ci deve essere solo l’essenziale per dormire, cioè un letto comodo. Non lavorare, mangiare o guardare la televisione a letto. 
  • La stanza da letto dev'essere buia, silenziosa e con la giusta temperatura e umidità. 
  • Dopo cena, evitare di bere caffé, té, Coca-cola, cioccolata o altre bevande contenenti caffeina. Sostituire queste bevande con tisane o infusi di erbe rilassanti.
  • Evitare di assumere alcool nelle ore serali. Alcuni lo fanno allo scopo di rilassarsi e addormentarsi, ma spesso producono l’effetto opposto. 
  • Mangiare leggero a cena, quindi niente cibi ipercalorici o comunque abbondanti e ad alto contenuto di proteine (carne e pesce).
  • Non fumare prima di andare a dormire. 
  • Evitare sonnellini diurni, a eccezione di un breve sonnellino dopo pranzo. Meglio non addormentarsi sul divano davanti alla tv; se capita spesso allora è meglio anticipare il momento di andare a letto. 
  • Evitare di fare sport nelle ore serali. Meglio nel tardo pomeriggio.
  • Per rilassarti è utile un bagno caldo, meglio una o due ore prima di andare a dormire.
  • Prima di dormire evitare attività che possano svegliare la mente, come studiare o lavorare, usare il computer o videogiochi. 
  • Cercare di andare a letto e svegliarti in orari regolari e costanti nel tempo. Stabilire un orario però non significa constringersi a letto anche quando non si ha per niente sonno.
  • Non allungare eccessivamente il tempo trascorso a letto. Se ci si sveglia spontaneamente prima che la sveglia suoni, è meglio alzarsi  e iniziare la giornata. 
  • Per evitare di restare a letto senza avere sonno, è meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti, come leggere un libro o ascoltare della musica. Se questo non dovesse funzionare, potrebbe essere utile apprendere alcune tecniche di rilassamento. 
  • Evitare l’uso inappropiato di farmaci ipnoinducenti o benzodiazepine. Se usati male possono essere controproducenti.

QUANDO RIVOLGERSI ALLO SPECIALISTA? 

Se si hanno difficoltà a dormire per più di un mese e le terapie provate non hanno funzionato. 
Se ci si sveglia sempre molto stanchi, a volte con mal di testa
In tutti questi casi è necessario rivolgersi al medico di famiglia o al neurologo, il medico specialista della cura dell'insonnia.