CHE COS’È L’IPERTENSIONE E PERCHÉ È NECESSARIO CURARLA?

L'ipertensione arteriosa (pressione alta) è una condizione patologica molto diffusa nei Paesi industrializzati. Nel nostro paese interessa circa il 21% degli uomini e circa il 24% delle donne; si può quindi calcolare che le persone ipertese in Italia siano circa 12 milioni, un dato impressionante.
Molte di queste persone (circa la metà) spesso ignorano di soffrire di ipertensione, e vengono a scoprirlo soltanto dopo normali visite di routine.

L'ipertensione arteriosa è una condizione preoccupante perché favorisce i processi aterosclerotici e provoca danni alle arterie con ispessimento e depositi di grassi all'interno delle pareti, situazione che può a sua volta provocare ictus cerebrale (occlusione o rottura di un'arteria del cervello), infarto (occlusione di una coronaria), insufficienza renale, cardiopatie, disturbi visivi (per il rapido “invecchiamento” dei vasi arteriosi retinici).

CHE COS’È E COME SI MISURA LA PRESSIONE

La pressione arteriosa è dovuta ai battiti del cuore, che agisce come pompa e che spinge il sangue nelle arterie, consentendogli di circolare in tutto l’organismo. Tra due battiti cardiaci, questa pressione varia tra:

  • un valore massimo, detto pressione arteriosa sistolica (PAS);
  • un valore minimo, detto pressione arteriosa diastolica (PAD).

Quando si parla di pressione arteriosa si parla quindi di due valori.
I valori di normalità sono leggermente influenzati dall'ora del giorno: più alti al mattino, appena svegli, si riducono durante la giornata e tendono a rialzarsi verso sera.


I valori aumentano in seguito a uno sforzo fisico o per uno stress emotivo: non di rado i valori rilevati dal medico sono maggiori di quelli rilevati dal paziente quando effettua la misurazione da solo (la cosiddetta ipertensione da camice bianco).
La pressione è espressa in millimetri di mercurio; la prima cifra corrisponde alla PAS contemporanea alla contrazione cardiaca, mentre la seconda indica la PAD, corrispondente al rilassamento del cuore (ad esempio: 120/70 mmHg).

I VALORI DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA

Si parla di ipertensione arteriosa per definire una condizione costante in cui i valori pressori risultano più elevati di quelli che sono fisiologicamente considerati come normali.
Si dice che una persona soffre di ipertensione arteriosa se la sua pressione diastolica è costantemente superiore al valore di 90 mmHg (ipertensione diastolica) e se la sua pressione sistolica è costantemente superiore al valore di 140 mmHg (ipertensione sistolica).
Le linee guida ESH/ESC (European Society of Hypertension e European Society of Cardiology) definiscono e classificano i valori di pressione arteriosa nel modo seguente:

In linea di massima quindi, in una persona adulta si può parlare di normalità della pressione arteriosa in presenza di valori pari a 140 mmHg per la pressione sistolica (la cosiddetta massima) e a 90 mmHg per la pressione diastolica (la minima). 
Relativamente ai valori massimi considerati accettabili (140/90) è necessario ricordare che essi devono essere portati a 130/80 in tutti quei soggetti che hanno subito un ictus o un infarto cardiaco, soffrono di altri disturbi cardiovascolari (angina pectoris, ipercolesterolemia ecc.), sono affetti da insufficienza renale o da diabete.

ATTENZIONE ALLA MINIMA O ALLA MASSIMA?

In passato si faceva riferimento soprattutto alla minima (diastolica). Oggi si è compreso che il modello dell'iperteso è complesso, e se ci sono due valori non si può che non tener conto di entrambi. Alcune ricerche hanno rilevato che i rischi legati a una pressione massima (sistolica) alta sono maggiori di quelli derivanti da una minima elevata. Importanza deve essere data anche alla pressione differenziale (differenza fra massima e minima). Infatti nell'anziano la minima tende a ridursi, mentre la massima aumenta a causa della ridotta elasticità delle arterie. Una pressione differenziale alta può essere cioè il sintomo di una cattiva condizione dei vasi.

LE FORME

Si distinguono due forme di ipertensione arteriosa:

  • ipertensione arteriosa essenziale: la forma più comune (circa il 95% dei casi). Le cause possono originare da molti fattori, come la familiarità, il regime alimentare, il sovrappeso, la sedentarietà e la presenza di squilibri ormonali;

  • ipertensione arteriosa secondaria: riguarda quasi tutto il rimanente 5% dei casi e può essere causata da altre patologie o dall'assunzione di determinati farmaci.

Esistono anche altre forme di ipertensione, molto rare: ipertensione labile, ipertensione sistolica pura, ipertensione diastolica pura.

IPERTENSIONE ARTERIOSA ED ETÀ

Molti anni fa l'ipertensione era considerata una patologia inevitabile nel processo di invecchiamento. Oggi non è più così, e anzi si registrano casi anche in persone giovani e talvolta giovanissime: un dato decisamente preoccupante che deve spingere le persone a curare il proprio stile di vita fin dagli anni della gioventù.

I valori normali pressori nei bambini sono molto più bassi di quelli delle persone adulte: 70 mmHg per la pressione sistolica e 40 mmHg per la pressione diastolica. Con il passare degli anni i valori salgono fino ad assestarsi, verso i 18 anni, al valore medio standard di 120/80 mmHg. I bambini con valori pressori normali, ma vicini ai limiti considerati come tollerabili, hanno più probabilità rispetto ad altri di diventare ipertesi in età adulta. Spesso il problema è legato a un regime alimentare scorretto e alla sedentarietà, due problemi che portano il bambino a una condizione di sovrappeso. I bambini sovrappeso hanno molte più probabilità rispetto ai normopeso di soffrire da adulti di patologie quali obesità, aterosclerosi, angina, ecc. È quindi opportuno che i genitori educhino i propri figli a un corretto stile di vita fin da piccoli, dando loro il buon esempio e ricordando l'importanza di una vita sana e attiva.

In età adulta i valori pressori dovrebbero rimanere come quelli registrati al compimento dei 18 anni (120/80 mmHg). Sfortunatamente questo a volte non si verifica e si hanno casi di ipertensione persino in età preadolescenziale.
Fino all'età di circa 40 anni i soggetti più a rischio sono i maschi; la tendenza si inverte però dopo i 45-50 anni, quando molte donne entrano in menopausa. L'organismo femminile risente infatti della mancanza dell'azione protettiva legata alla maggiore presenza di estrogeni che si registra durante l'età fertile. Il rischio di ipertensione arteriosa nei soggetti di sesso femminile risulta tanto più alto quanto più precocemente la donna è entrata in menopausa.

Dopo i 60 anni si registrano valori pressori lievemente più alti di quelli, soprattutto nella pressione massima. Per ridurre al minimo il rischio di un rialzo pressorio è necessario adottare tutte le forme di prevenzione possibile, partendo da un buon stile di vita.

COME SI TRATTA L'IPERTENSIONE ARTERIOSA

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa non deve partire dalla terapia farmacologica, anzi si deve arrivare a questa solo se non si ottengono risultati validi dopo un’attenta valutazione e modifica dei fattori di rischio che possono influire in maniera decisiva sullo sviluppo dell’ipertensione arteriosa.

I principali fattori da eliminare, prima di ricorrere ai farmaci, sono il sovrappeso, il fumo, l'inattività fisica, lo stress.
Inoltre, anche un attento controllo dell’uso del sale può dare alcuni benefici nella riduzione della pressione arteriosa.


Solo se dopo aver eliminato questi fattori la pressione resta ancora decisamente alta si deve intervenire con i farmaci.
Per evitare gli eventuali effetti collaterali conseguenti all’assunzione di alcuni farmaci è utile che la cura farmacologica sia condotta in stretta collaborazione con il medico, con continuità e senza interventi autonomi (come la riduzione delle dosi quando la pressione si riduce). Pertanto, un’accurata valutazione del quadro cardiovascolare effettuata dal medico, abbinata al corretto inquadramento dei fattori di rischio cardiovascolari e a un corretto approccio multifattoriale verso l’ipertensione arteriosa può permettere di controllarla e migliorare la qualità della vita.