CHE COS’È L’IPERTIROIDISMO?

L’ipertiroidismo è una condizione clinica dovuta all’eccessiva sintesi e secrezione degli ormoni T3 e T4 da parte della tiroide, una ghiandola endocrina situata nel collo. La condizione che ne deriva, determinata dall’eccesso delle iodotironine (ormoni) in circolo, è definito tireotossicosi. I disturbi della tiroide colpiscono soprattutto le donne.

QUALI SONO I SINTOMI?

I segni e sintomi tipici dell’ipertiroidismo sono:

  • facile irritabilità;
  • insonnia;
  • aumento dell’appetito;
  • perdita di peso inspiegata;
  • intolleranza al caldo;
  • perdita di capelli;
  • tremori distali;
  • cardiopalmo;
  • iperidrosi;
  • alterazioni del ciclo mestruale.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause d’ipertiroidismo possono essere molteplici, le più frequenti sono:

  • la malattia di Graves-Basedow (o gozzo tossico diffuso): è la causa più comune d’ipertiroidismo (più del 50% dei casi) e ha un’origine autoimmune. Può essere caratterizzata da gozzo (aumento del volume della tiroide e quindi del collo), orbitopatia (infiammazione dell'occhio) e, occasionalmente, da una reazione della pelle definita come mixedema pre-tibiale o localizzato. L’ipertiroidismo è dovuto alla presenza di auto-anticorpi contro il recettore del TSH (un ormone rilasciato dalla ghiandola ipofisi che regola il funzionamento della tiroide). Il legame dell’anticorpo al recettore stimola la sintesi e la secrezione degli ormoni tiroidei oltre alla crescita della tiroide;
  • il gozzo tossico multi-nodulare: è la causa più frequente (15-20%) di tireotossicosi non autoimmune. È più comune nei soggetti anziani con gozzo di lunga data.
  • l’adenoma tossico (o di Plummer): è causato da un tumore tiroideo benigno (adenoma) iperfunzionante e rappresenta il 3-5% di tutte le tireotossicosi.

La causa più frequente di tireotossicosi senza ipertiroidismo è invece la tiroidite subacuta (malattia di De Quervain): una forma infettiva virale che determina distruzione del tessuto ghiandolare con conseguente riversamento in circolo di grandi quantità di ormoni tiroidei.

Forme più rare sono quelle secondarie, causate cioè da altre patologie, come l’ipersecrezione ipofisaria di TSH, la stimolazione da gonadotropina corionica e l’assunzione di farmaci.

COME AVVIENE LA DIAGNOSI?

La diagnosi di tireotossicosi si sospetta sulla base dei sintomi e si esegue valutando i valori di TSH, fT3 ed fT4 nel sangue. La causa della tireotossicosi può essere evidenziata invece cercando nel sangue gli anticorpi anti TSH-recettore (TRAb), eseguendo un’ecografia tiroidea e, quando così non si sia giunti a una conclusione, con una scintigrafia tiroidea.

COME SI CURA?

La terapia andrà modulata in base alla causa, la durata della malattia, l’età e lo stato di salute del paziente. Può essere medica, con l’utilizzo di tireostatici (metimazolo o propiltiouracile) o di antinfiammatori (ibuprofene, cortisone), ma anche chirurgica se necessario.

 

BIBLIOGRAFIA

- AACE thyroid task force, Baskin HJ, Duick D, Gharib H, et al. AACE Guidelines for clinical practice for the evaluation and treatment of hyperthyroidism and hypothyroidism. Endocr Pract 2002, 8: 457- 69

- Roberto Attanasio, Giorgio Borretta, Luana Buonomo, Nadia Cremonini, Romolo Dorizzi, Enrico Papini, Vincenzo Toscano; Manuale per la valutazione e l’inquadramento delle patologie della tiroide – Associazione Medici Endocrinologi.– 2011.