La caduta dei capelli è un fenomeno che, se limitato a pochi periodi dell’anno, è normale e fisiologico. Un eccesso però può essere la spia di qualcosa che non va.

Quali possono essere le cause della caduta dei capelli?

La caduta dei capelli può avere diverse cause:

  • Calore e tinte. I capelli continuamente sottoposti al calore del phon o della piastra, alla decolorazione o a tinte particolarmente aggressive possono cadere molto più facilmente.
  • Dieta. Anche le diete sbilanciate e troppo rigide possono influire sulla salute del capello, infatti per garantire il benessere della propria chioma è importante seguire una dieta equilibrata e bilanciata. I capelli sono costituiti prevalentemente da due amminoacidi essenziali: la cisteina e la lisina. Il termine essenziali indica l’incapacità dell’organismo di sintetizzare questi amminoacidi, che devono essere obbligatoriamente introdotti con la dieta. Una carenza di proteine, derivante dal consumo limitato di carne, pesce e legumi può indebolire i capelli rendendoli più sottili e aumentandone la fragilità e la caduta. Anche i minerali e gli oligoelementi sono importanti per la salute dei capelli che necessitano pertanto di una dieta ricca di frutta e verdura: tali alimenti contengono inoltre antiossidanti naturali che constrastano gli effetti negativi dei radicali liberi.
  • Farmaci. In primis i chemioterapici, che provocano una caduta totale di peli e capelli. Questi effetti collaterali sono però temporanei e limitati alla durata della terapia. Anche altri farmaci possono però avere questo spiacevole effetto collaterale: gli anticoagulanti, gli antidepressivi, i beta-bloccanti per la cura dell’ipertensione e i farmaci a base di vitamina A.
  • Cause endocrinologiche. La perdita dei capelli può avere anche una natura endocrinologica: ipo o ipertirodismo, pre o post menopausa o postpartum.
  • Stress. Anche gli stress fisici (anemia, chirurgia, malattia sistemica) e psicologici possono favorire un’aumentata caduta.

Possono esserci cause genetiche?

La caduta dei capelli può essere associata all’alopecia androgenetica, una condizione che si verifica per l’effetto combinato di predisposizione genetica e azione degli androgeni (ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e da quelle sessuali) sui follicoli piliferi del cuoio capelluto. Il pattern di caduta dei capelli varia da un diradamento temporale bilaterale a uno sfoltimento frontale e/o del vertice,fino alla caduta di tutti i capelli tranne quelli lungo i margini occipitale e temporale (“corona ippocratica”). Negli uomini  si verifica un arretramento del margine anteriore, con una possibile e successiva comparsa di chiazza alopecica al vertice. Nelle donne si assiste soprattutto ad un progressivo diradamento al vertice.

La maggior parte dei pazienti presenta un diradamento graduale dei capelli che può essere ulteriormente rallentato dalle terapie mediche.

Quando la perdita di capelli è fisiologica?

Nei mesi di aprile-maggio e settembre-novembre si verifica la cosiddetta caduta stagionale, un fenomeno del tutto fisiologico le cui cause non sono ancora state del tutto chiarite, anche se sono state ipotizzate tre diverse origini:

  • Ereditarietà genetica connessa con il processo stagionale di muta del pelo caratteristico dei mammiferi
  • Variazione del rapporto tra ore di luce e quelle di buio che influenzano l’equilibrio ormonale
  • Situazioni legate allo stress dell’inverno e/o della ripresa dopo le vacanze a settembre

Quando è necessario rivolgersi a uno specialista?

Se non ci sono motivi fisiologici che giustifichino una perdita di capelli consistente è sempre meglio consultare il proprio medico di base. Potrebbe essere un sintomo di carenze nutrizionali (biotina, zinco, ferro, acidi grassi essenziali), ma anche la spia di una malattia sistemica (come il malfunzionamento della tiroide). Se un primo screening condotto dal proprio medico di base non rileva alterazioni a livello degli esami del sangue, il problema potrebbe essere dovuto a una malattia del cuoio capelluto  e per questo diventa necessario rivolgersi ad uno specialista dermatologo.