UN DISTURBO DIFFUSO DA NON SOTTOVALUTARE!

Un italiano su otto soffre di cervicale, il termine corretto è cervicalgia, cioè il dolore al collo. Un disturbo frequente, che non va sottovalutato, ma che anzi va affrontato dal punto di vista clinico, posturologico e, talvolta, anche psicologico.
Oltre a influire sulla qualità della vita, infatti, nei casi più gravi, se ignorata, questa sofferenza può portare a problemi più gravi che possono coinvolgere diversi organi e apparati, come contratture muscolari o infiammazioni articolari, con una conseguente riduzione della funzionalità di spalle e collo.

I SINTOMI DELLA CERVICALE

I sintomi principali sono dolore e sensazione di forte tensione, che possono manifestarsi dalla testa alle spalle e fino alla zona dorso-lombare.
A volte possono essere associati sintomi come nausea, giramento di testa, emicrania, sensazione di intorpidimento e formicolii alle braccia e alle mani; in alcuni casi – soprattutto dopo i traumi- può esserci un calo dell’acuità visiva, vertigini e problemi legati alla masticazione.

LE CAUSE

Le cause più ricorrenti della cervicalgia sono i traumi da incidente, le posture scorrette sul posto di lavoro e nella vita quotidiana, la sedentarietà. Ma molto spesso concorrono anche situazioni prolungate di forte stress e tensione psichica, ragione per cui è bene indagare anche la dimensione psicologica legata alle cause del dolore muscolo-tensivo, e non esclusivamente quella fisica-funzionale.

COME SI DIAGNOSTICA

La diagnosi viene fatta dal medico specialista (ortopedico o fisiatra) tramite una visita e la visione di esami strumentali che, a seconda del caso, possono essere una risonanza magnetica nucleare  e/o una radiografia del tratto cervicale.

CURARE IL DOLORE AL COLLO CON LA FISIOTERAPIA

Il piano di cure delineato dal medico specialista può comprendere un trattamento farmacologico e un trattamento fisioterapico. Quest’ultimo viene programmato dal fisioterapista seguendo la prescrizione clinica.

Il trattamento fisioterapico comprende terapie strumentali (TENS, ionoforesi, ultrasuoni, laser) che leniscono il dolore, e terapie manuali come la massoterapia, lo stretching cervicale  e le trazioni, che vanno a ridurre la tensione e le contratture muscolari; infine la chinesiterapia, che comprende una serie di esercizi e movimenti passivi-assistiti-attivi  che, insieme a insegnamenti posturali, vanno a “rompere” lo schema patologico instaurato a causa del dolore.

Lo scopo del trattamento fisioterapico è quello di ridurre il dolore, migliorare l’articolarità e ripristinare la funzionalità del tratto cervicale e delle spalle, così da riabilitare il paziente alla vita che conduceva prima dell’evento patologico.

PREVENZIONE E CONSIGLI

Dopo un ciclo di trattamento fisioterapico, una volta regredita la sintomatologia dolorosa, il paziente può utilizzare gli insegnamenti posturali del fisioterapista per affrontare la vita quotidiana adottando la giusta postura e lavorando su se stesso con alcuni esercizi mirati.
Inoltre può praticare un po’ di attività sportiva su suggerimento del medico e del fisioterapista.