CHE COS'È LA MENINGITE?

La meningite è l'infiammazione delle membrane che rivestono cervello e midollo spinale. Nella maggior parte dei casi è sostenuta da un'infezione di origine batterica, virale o fungina, ma può essere dovuta anche a farmaci o neoplasie.
La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata subito. La meningite virale è più comune e molto meno grave. Spesso non viene diagnosticata perché i suoi sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MENINGITE?

Il tempo d'incubazione cambia a seconda dell'agente causante, quindi se l'agente è un virus, allora l'incubazione sarà di 3-6 giorni, se invece è un batterio l'incubazione durerà dai 2 ai 10 giorni.

I sintomi classici sono:

  • cefalea
  • febbre
  • rigidità nucale (incapacità di flettere passivamente il collo in avanti). 

A questi sintomi si aggiungono vomito a getto, alterazioni dello stato di coscienza, convulsioni.
La diagnosi viene fatta dopo puntura lombare, attraverso l'analisi del liquor cefalorachidiano (liquido che permea il sistema nervoso centrale).

QUAL È LA TERAPIA? 

Ci sono due tipologie principali di meningite, quella virale e quella batterica. Per la prima basta un trattamento semplice, spesso basato solo su riposo assoluto, analgesici e antiemetici, che nella maggior parte dei casi non lascia esiti; nel secondo caso occorre la terapia antibiotica per evitare gravi conseguenze quali setticemia o encefaliti. Nel nostro paese sono disponibili vaccini per alcune forme di meningite

La diagnosi della meningite può essere complessa: nella fase iniziale, i sintomi e i segni ricordano quelli di un'influenza. Per questo motivo, quando c'è il sospetto di aver contratto la meningite occorre rivolgersi immediatamente al proprio medico.