CHE COS'È LA NEUROPATIA?

I nervi periferici sono fasci di fibre nervose avvolti da guaine connettivali che le proteggono e che consentono di accelerare la propagazione dell’impulso nervoso.
Un danno delle fibre o delle guaine o di entrambe porta alla malattia denominata neuropatia (o neuropatia periferica).
La lesione isolata di un nervo deriva quasi sempre da un trauma o da uno stiramento o da una compressione eccessiva.
La sofferenza di più nervi, da entrambi i lati del corpo, detta polineuropatia, può essere causata da mancanza di vitamine del gruppo B, da una dieta sbagliata, da abuso di alcol, dall'ingestione di veleni come l'arsenico, il tallio o il piombo, da farmaci, da altre malattie di cui il paziente soffre, come il diabete o i tumori.
Infine la neuropatia può essere ereditaria, avendo infatti una base genetica.

QUALI SONO I SINTOMI?

La neuropatia segue la distribuzione anatomica e le caratteristiche del nervo coinvolto, mentre la polineuropatia si riconoscr perché colpisce prevalentemente mani e piedi e perché il disturbo è simmetrico, cioè da entrambe le parti opposte del corpo.  
La lesione interessa i diversi tipi di fibra e causa la perdita di sensibilità, formicolii, sensazione di fastidio o dolore. Può dare anche perdita di forza nei muscoli, che si riducono di volume.


COME SI FA LA DIAGNOSI?
 

La visita dal neurologo è fondamentale per arrivare alla diagnosi, attraverso la storia clinica del paziente, tenendo presenti le eventuali altre malattie di cui soffre. Il neurologo, durante la visita, rileverà la presenza di disturbi sensitivi o motori e la loro distribuzione.
L’esame diagnostico più indicativo è l’elettromiografia, che studia la conduzione dei nervi e permette di distinguere tra i diversi tipi di neuropatia, e ne monitorizza l’andamento nel tempo.

In alcuni casi è possibile eseguire la biopsia del nervo, cioè si preleva un pezzetto di nervo e lo si esamina, per arrivare a una diagnosi più precisa.
Anche alcuni esami del sangue consentono di rilevare disturbi del metabolismo o la presenza di sostanze tossiche.
Infine i test genetici permettono di valutare la presenza della malattia tra i familiari e di eventuali portatori del gene implicato.


CHE COSA FARE?

Nel caso di neuropatia tossica o metabolica, il primo passo è eliminare o correggere il fattore che determina la malattia. Alle volte basta correggere la glicemia, oppure eliminare il fattore tossico o il farmaco, oppure fornire la vitamina carente.
Nel caso di stiramento o compressione è utile un ciclo di terapia con steroidi.
In commercio ci sono molti prodotti neurotrofici che contengono vitamine, L-acetil carnitina, citicolina, acido alfa lipoico, curcuma, che agiscono come coadiuvanti nella terapia.
Per controllare le sensazioni di dolore o formicolio si utilizzano il gabapentin o il pregabalin.
Di grande utilità è la fisioterapia che consente di migliorare il trofismo muscolare e rinforzare i gruppi muscolari.