LA CONTRACCEZIONE D'EMERGENZA (C.E.)

Con questo termine vengono indicati i metodi contraccettivi che possono essere usati per prevenire una gravidanza indesiderata in caso di rapporto sessuale senza protezione contraccettiva o per possibile fallimento del contraccettivo utilizzato (rapporto a rischio).

Attualmente il metodo più utilizzato e più sicuro presente in commercio dal punto di vista contraccettivo e degli effetti collaterali è una pillola contenente progesterone (levonorgestrel) in alte dosi.
È conosciuta anche come “pillola del giorno dopo” perché si assume dopo il rapporto a rischio.

È SEMPRE NECESSARIA?

No. La donna, e quindi la coppia, è fertile circa 24 ore al mese, ovvero 1 solo giorno in un ciclo mestruale (tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva).
Quindi la possibilità che insorga una gravidanza da un rapporto a rischio è remota, se la donna non si trova, in quel preciso momento, nel suo periodo fertile.

Per sapere quali sono i propri giorni fertili, è necessario conoscere il ciclo ovarico, cioè come funziona l’apparato riproduttivo femminile. Per questo le ginecologhe presenti al Centro Medico Santagostino sono disponibili per colloqui informativi rivolti a tutti coloro, ragazzi, ragazze e coppie, che sono interessati ad approfondire questo argomento.

COME SI OTTIENE?

Attualmente in Italia la “pillola del giorno dopo” può essere acquistata in farmacia, esclusivamente dietro presentazione di ricetta medica. La prescrizione della pillola d’emergenza non richiede competenze specialistiche, essendo unica indicazione alla terapia per il rapporto non protetto. È assimilabile alle altre forme di contraccezione ed è pertanto prescrivibile anche ai minori di 18 anni (Art. 2 legge 194/78) senza necessità di consenso da parte dei genitori.

Inoltre la prescrizione del contraccettivo d’emergenza deve essere considerata come “non differibile” e quindi compresa “tra le prestazioni di pronto soccorso erogate senza oneri a carico degli assistiti”, come specificato dalla circolare inviata a tutti i direttori generali e commissari delle aziende sanitarie locali dall’Assessorato alla Sanità (prot.n.969/U.C., 31/03/2003) e ripresa dalla circolare del 18.07.2007 Prot. N° 9597/D029 dell’Assessorato Tutela della Salute e Sanità.
Si può accedere al pronto soccorso dell’ospedale 24 ore su 24, specificando il motivo della richiesta.

Al Centro Medico Santagostino è possibile ottenere la prescrizione della “pillola del giorno dopo” dalle ginecologhe.

QUANDO E COME SI ASSUME?

Il regime da preferire è 1.5 mg di Levonorgestrel (LNG) in singola dose (nome commerciale Norlevo), cioè si assume una sola pillola il più presto possibile dopo il rapporto a rischio, entro 72 ore: più lungo è l’intervallo di tempo che intercorre tra il  rapporto a rischio e l’assunzione della pillola, minore è l’effetto della pillola stessa.

COME AGISCE?

La pillola del giorno dopo previene la gravidanza attraverso molteplici azioni secondo il momento del ciclo in cui viene utilizzata.
Non è in grado di agire su un embrione impiantato; quindi, se è iniziata una gravidanza, la pillola non può interromperla.

Poiché é dimostrata la possibilità della pillola di inibire o ritardare l’ovulazione è possibile, dopo l’assunzione della pillola d’emergenza, che quel ciclo mestruale sia irregolare, con la comparsa del flusso mestruale in anticipo o in ritardo rispetto alla norma.
Si rende pertanto necessario eseguire un test di gravidanza, qualora non comparissero le mestruazioni entro un mese dall’assunzione della pillola.
Se il test risulta positivo, bisogna recarsi da un ginecologo.

È SEMPRE EFFICACE?

No. Il regime con levonorgestrel previene circa l’88% delle gravidanze. L’efficacia è maggiore se l’assunzione avviene entro le prime  24 ore dal rapporto a rischio e diminuisce con l’aumentare del tempo trascorso dopo il rapporto, fino ad essere nulla a 72 ore.

HA EFFETTI COLLATERALI?

I preparati contenenti levonorgestrel sono considerati privi di restrizioni d’uso. L’unica condizione medica in cui la pillola non deve essere usata è in caso di gravidanza accertata, in quanto la pillola è inefficace.
Gli effetti collaterali lievi più frequentemente riferiti dalle pazienti sono nausea e cafalea.

Le controindicazioni associate all’uso regolare della contraccezione ormonale (cioè la normale pillola estroprogestinica) non si possono applicare alla pillola d’emergenza.
Anche in caso di precedenti episodi di malattia cardiovascolare (tromboembolismo, cardiopatia ischemica, episodio acuto cerebro-vascolare), emicrania, patologia epatica grave, l’uso della pillola è considerato vantaggioso rispetto ai rischi provati o teorici e al rischio di una gravidanza indesiderata.

PUÒ ESSERE UTILIZZATA COME UNICO METODO CONTRACCETTIVO?

Assolutamente no. La “pillola del giorno dopo” assunta entro 72 ore da un rapporto a rischio protegge solo da quel rapporto e non da quelli avuti prima  o che si avranno successivamente.
Inoltre non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale, che, sempre più spesso,  vengono diagnosticate in giovani ragazze e ragazzi.
È pertanto fondamentale, nell’ottica di una sessualità  serena e responsabile, conoscere come funziona il proprio corpo e quello del partner e quali sono i metodi contraccettivi disponibili e più adatti alla singola coppia.

Per questo si raccomanda una visita ginecologica  a  tutte le ragazze che abbiano avuto il primo rapporto e anche a coloro che, pur non avendo avuto ancora rapporti, desiderano approfondire, tramite un colloquio con la ginecologa, tematiche relative alla sessualità, alla riproduzione e alla contraccezione.