QUALI SONO I DANNI DEL FUMO?

L’OMS definisce il fumo “la prima causa di morte evitabile” nei paesi occidentali.

In Italia il tabagismo provoca oltre 85.000 morti ogni anno. Il 50% dei fumatori è destinato ad ammalarsi a causa del fumo. La riduzione dell’aspettativa di vita dei forti fumatori è di circa 10 anni.

Il fumo di tabacco aumenta il rischio di tumore al polmone e di altre tipologie di tumori (laringe, vescica), malattie respiratorie, malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto e arteriopatie obliteranti), aumenta il rischio di gastrite e ulcera gastrica, aggrava l’osteoporosi, provoca doppia incidenza di impotenza nei maschi, triplica il rischio di ictus.
Nella donna in gravidanza riduce la crescita del feto con maggiori rischi per il nascituro.

Fra i danni estetici il fumo provoca l’invecchiamento precoce della pelle, alito cattivo, danni ai denti con sovente necessità precoce di protesi sostitutive.

La presenza di nicotina nella sigaretta è responsabile di dipendenza e perciò della sindrome d’astinenza, che è la causa principale degli insuccessi al tentativo di smettere di fumare.

BENEFICI PER CHI SMETTE DI FUMARE

Dopo 5-15 anni dalla cessazione dell’abitudine al fumo il rischio per cardiopatie, ictus, tumori per chi ha smesso di fumare ritorna a essere pari a quello dei non fumatori; viene rallentata l’evoluzione delle malattie croniche e respiratorie, migliorato “il fiato” (capacità aerobica e di efficienza polmonare), si riducono tosse e catarromigliora la percezione di profumi, odori e sapori.

La pelle e i capelli riacquistano un aspetto più sano, vitale ed energico, le rughe si attenuano.

Le dita, i denti e l’alito non mostrano più i segni del fumo.

Smettere di fumare ha un indubbio vantaggio economico: è stimabile che il fumatore medio spenda 13,5 euro a settimana per soddisfare la propria dipendenza.