CHE COS’È LA RITENZIONE IDRICA?

È la tendenza dell’organismo ad accumulare liquidi negli spazi tra le cellule, provocando così gonfiori più o meno evidenti detti edemi, spesso diffusi in zone caratteristiche: addome, glutei e cosce.
La ritenzione idrica è causata dall’azione degli ormoni estrogeni, tipicamente femminili ed è una delle concause della cellulite (anche detta PEFS, pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, processo infiammatorio a carico del tessuto adiposo sottocutaneo dovuto a ipertrofia delle cellule adipose e ad alterazioni del sistema venoso e linfatico che provocano il ristagno dei liquidi presenti tra le cellule; eliminare la ritenzione idrica è uno dei fattori importanti per combattere la cellulite).
La ritenzione idrica colpisce maggiormente le donne, ma anche nell’uomo si possono riscontrare casi di accumulo dei liquidi, spesso dovuto a cibi troppo salati e al fatto che si beve troppa poca acqua.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA RITENZIONE IDRICA?

  • problemi circolatori: disturbi nel microcircolo ematico e linfatico sono responsabili del ristagno di liquidi tra cellule;

  • utilizzo di farmaci antinfiammatori (FANS), anticoncezionali orali, cortisonici, ecc;

  • alcune patologie: insufficienza renale e cardiaca, patologie epatiche, ipertensione arteriosa, patologie alla vescica, ecc;

  • il sovrappeso rallenta la diuresi e favorisce la ritenzione idrica;

  • alimentazione e sedentarietà (fattori aggravanti).

COME RIDURRE O PREVENIRE LA RITENZIONE IDRICA?

Aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, ricche di fibre e acqua, in particolare le varietà ricche in potassio (pomodori, cetrioli, peperoni, finocchi, kiwi, banane, cocomero) e in vitamina C che protegge i capillari: agrumi, albicocche, ciliegie, ananas, fragole, kiwi, meloni, pesche, asparagi, carciofi, carote, cavoli, broccoli, cavolfiori, cetrioli, sedano, cipolla, finocchi, indivia, lattuga, patate novelle, peperoni, pomodori, radicchio.

Ottimi i cereali integrali e i legumi, poiché le fibre aumentano la motilità intestinale e allontanano il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.

Adeguato apporto idrico: se le quantità di liquidi introdotti sono ridotte, l’organismo si difende sintetizzando maggiori livelli di ADH e favorendo un ulteriore accumulo di liquidi.
Il fabbisogno idrico nell’adulto è pari a circa 1 millilitro di acqua per ogni caloria introdotta, importanti variazioni sono tuttavia legate all’età, allo stato di salute e alle condizioni fisiologiche.

A PROPOSITO DI SODIO…

I livelli di assunzione di sodio raccomandati dall’OMS sono pari a 2 g, corrispondenti a 5 g di sale, ovvero il quantitativo di un cucchiaio da tè. Mediamente se ne assume più del doppio. Solo il 10% del sodio è quello naturalmente presente negli alimenti, il 36% è rappresentato dal sodio "discrezionale", ovvero il sale che aggiungiamo agli alimenti, il restante 54% è costituito dal sodio presente negli alimenti confezionati, quest'ultimo è composto al 90% da sale e dal 10% da bicarbonato, glutammato o altri sali.

Bisogna ridurre il sodio, limitando l’apporto di cibi come: sale, dadi da cucina, salatini da aperitivo, formaggi stagionati, cibi industriali e/o confezionati, insaccati, salumi, snack salati e dolci, minestre liofilizzate, pesci e carni sotto sale, alimenti in salamoia, alcune salse e conserve (ad esempio salsa di soia).

In cucina può essere utile sostituire il sale con erbe aromatiche e spezie. Ridurre gradualmente l’aggiunta di sale alle pietanze può facilitare il cambiamento verso un’alimentazione meno salata; dopo un po’ il palato si abitua ad un gusto più naturale degli alimenti, riscoprendo anzi il vero sapore dei cibi.

OCCHIO ALL’ETICHETTA!

È importante ricordare i nomi di alcuni ingredienti che indicano la presenza di sale come: cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monosodico, nitrato e nitrito di sodio.
Tutti questi ingredienti contengono il sodio anche se in una quantità inferiore rispetto a quello contenuto nel sale da cucina.

QUALE SPORT È PIÙ INDICATO?

Una regolare e quotidiana attività fisica (in particolare aerobica) è fondamentale per promuovere un corretto funzionamento del circolo ematico e linfatico e per favorire il normale sistema drenante dell’organismo.
Preferire le scale all’ascensore, camminare frequentemente, utilizzare la bicicletta al posto dell’auto e tutte le altre attività che si possono compiere quotidianamente per combattere la sedentarietà. Particolarmente indicato è il nuoto.

QUALI INTEGRATORI E TISANE SONO EFFICACI?

Alcuni rimedi naturali possono aiutare a eliminare i liquidi in eccesso, come integratori e tisane a base di betulla, finocchio, tiglio, tarassaco, ippocastano, centella asiatica, ananas, carciofo, mirtillo, fucus, equiseto, ginepro, ortica.
Possono avere ripercussioni negative sul bilancio idrico dell'organismo (disidratazione, nausea, crampi, ipotensione etc).
Assumere quindi con moderazione!