CHE COS'È LA SCOLIOSI?

La scoliosi è una deformazione del rachide (la colonna vertebrale connessa a legamenti, muscoli, nervi e midollo...) con spostamento dei metameri vertebrali.

Secondo una definizione recente della Scoliosis Research Society la scoliosi è “una curva che si sviluppa nello spazio; è dovuta ad un movimento di torsione generalizzato a tutto il rachide che crea un dorso dalla forma cava”.

La scoliosi colpisce il 6-7% della popolazione, soprattutto la parte femminile e si manifesta in età prepuberale. Sono in aumento i casi vengono diagnosticati troppo tardi per un approccio non invasivo e l'unica opzione resta l'intervento chirurgico.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause della maggior parte dei casi di scoliosi resta sconosciuto, sono definite infatti scoliosi idiopatiche o essenziali e rappresentano il gruppo più grande di tutte le scoliosi (circa 80-88%).

Le altre si suddividono in:

  • scoliosi congenite, che derivano da malformazioni dell’apparato scheletrico;
  • scoliosi acquisite, riferibili a lesioni di varia origine (neuromuscolare, ossee sistemiche e a focolaio);
  • scoliosi statiche o secondarie, conseguenti ad una dismetria (dislivello) degli arti inferiori anche lieve (1-3 cm)
     

COME SI MANIFESTA?

La scoliosi è una patologia che si manifesta, e potenzialmente può aggravarsi, durante l’età dell’accrescimento.

Si presenta in modo subdolo perché nella stragrande maggioranza dei casi la deformazione è asintomatica in età adolescenziale, cioè non produce dolore, risulta quindi fondamentale per una diagnosi precoce l’osservazione della colonna da parte dei genitori: basta spogliare e far piegare in avanti il bambino o la bambina: nel caso rilevassero delle asimmetrie visibili a occhio delle spalle, dei fianchi o del bacino, il consiglio è quello di portare il prima possibile il figlio dal medico fisiatra per una valutazione clinica.

 

CHE COSA FARE?

Per la diagnosi e il controllo dell’evoluzione della patologia è necessario affidarsi al medico fisiatra o ortopedico. Se diagnosticata per tempo, si può curare. La terapia varia a seconda dell’età del paziente e del grado di scoliosi:

  • semplici consigli ergonomici
  • esercizi fisioterapici  
  • manipolazioni miofasciali e vertebrali osteopatiche
  • uso di un corsetto correttivo nei casi a più alto grado evolutivo
  • intervento chirurgico nei casi più gravi, in cui la deformazione scheletrica della gabbia toracica può arrivare addirittura a creare compressione polmonare e cardiaca